Pofi – Pazzo di gelosia, perseguita la ex per anni. Dopo ben 15 denunce, stalker condannato

chiaro13
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Dieci mesi di reclusione, più un congruo risarcimento danni alla vittima. Questa la condanna che ha pronunciato il giudice nei confronti di un operaio di 46 anni di Pofi accusato di stalking nei confronti della ex compagna 40enne.

Per la cronaca va detto che prima di riuscire ad allontanare da casa il suo convivente la donna, giovane mamma di Frosinone, con due bambini, aveva presentato ben quindici denunce per il reato di stalking. I comportamenti persecutori nei suoi confronti erano iniziati nel 2021 quando l’uomo, convinto che la compagna lo tradisse aveva iniziato a pedinarla, a guardare di nascosto il suo cellulare alla ricerca di messaggi che comprovassero quelli che erano i suoi sospetti. Da qui l’avvio di tutte quelle denunce. Nonostante questo, però, l’operaio aveva continuato a picchiare e minacciare la ex. La sua gelosia morbosa era diventata sempre più incontrollabile. A quel punto la donna distrutta da quella situazione, si era rivolta al centro antiviolenza “Fammi rinascere” di Fiuggi. L’avvocato Francesca Ruggeri che opera all’interno del centro si è subito attivata per cercare di tutelare la quarantenne e trovare la soluzione più idonea per allontanare lo stalker da casa. Il giudice, alla luce degli elementi raccolti dalla legale, ha deciso di applicare il divieto di avvicinamento nei confronti dell’operaio. Ma tale applicazione era stata disattesa e l’uomo era stato arrestato. Successivamente lo stesso è finito ai domiciliari. Ovviamente, l’iter processuale è andato avanti e, proprio nei giorni scorsi, l’uomo che ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, è stato condannato a dieci mesi di reclusione oltre al pagamento di un risarcimento da versare alla ex convivente e alla associazione antiviolenza “Fammi Rinascere” che, in questo caso, si era costituita parte civile. Mar. Ming.
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