Trappole per cinghiali nel giardino della sua casa, scatta la denuncia nei confronti di un operaio di Cervaro. A puntare l’indice sull’uomo alcuni residenti della zona che alcune notti fa sono stati svegliati dalle urla di un ungulato finito in una trappola. Adesso soprattutto i vicini di casa che si sono rivolti al nucleo dei carabinieri della Forestale, temono ritorsioni da parte dell’uomo. Alcuni giorni fa è sparito un gatto della confinante che insieme al marito gestisce una colonia felina.

Forte il sospetto che possa essere finito in una di quelle trappole. India, questo il nome della gattina, aveva l’abitudine di recarsi sul terreno dell’operaio. Dopo la passeggiata tornava a casa dalla sua padrona che adesso piange e si dispera perché da sette giorni la sua India non è più tornata a casa. Era stata proprio lei a chiedere all’operaio se per caso aveva messo delle trappole nel suo terreno. Oltre ad essere illegali teneva che i suoi gattini potessero rimanere uccisi con quei congegni infernali. La signora è convinta che la sua India sia stata uccisa proprio perché aveva redarguito l’uomo. Il marito adesso ha fatto scattare la denuncia. E non solo per aver messo le trappole, ma anche perché l’uomo possiede dei fucili.
Il cinghiale catturato sarebbe poi stato finito a colpi di fucile di primo mattino. Altro illecito in quanto non si può sparare in un centro abitato. E dove sarebbe accaduto il fatto ci sono molte case. Intanto la padrona di India che non riesce a darsi pace continua a sperare che la sua India possa ritornare. Ma via via che passano i giorni questa speranza si è ridotta al lumicino. India ha una macchietta bianca sul petto, occhi tondi. Se qualcuno la notasse può contattare il numero: 3476336603.
Mar. Ming