Interventi decisi contro le rivolte dei detenuti e più attenzione e risorse per la rieducazione. Il sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, ha spiegato ieri le direttive lungo le quali ci si muoverà per affrontare l’emergenza carceri in Italia. Lo ha fatto a Frosinone, assieme agli onorevoli Massimo Ruspandini e Aldo Mattia, dove poco prima aveva visitato la Casa Circondariale di via Cerreto, scenario nei giorni passati di manifestazioni e proteste, anche violente, dei detenuti.
Non solo, il carcere ciociaro assurge spesso alle cronache anche per suicidi – detenuti e agenti di polizia penitenziaria – e morti sospette che finiscono sui tavoli della magistratura.

Del mastro ha poi elencato le risorse che si stanno stanziando per il settore: “255 milioni sbloccati di edilizia penitenziaria per recuperare 7.000 dei 10.000 posti dei detenuti mancanti. In passato il sovraffollamento si affrontava con uno “svuota carcere”, ma dopo sei mesi gli utenti erano di nuovo qui. Noi lo affrontiamo con un piano di edilizia carceraria degno di questo momento. Abbiamo consegnato un protocollo operativo alla polizia penitenziaria per sapere di fronte a ogni criticità dove spingersi in un cornice di legalità per contenere le violenze negli istituti”; ha parlato anche del decreto legge “Sicurezza” che prevede l’introduzione del reato di rivolta negli istituti penitenziari, comminando pene da 2 a 8 anni, ricordando di aver dato “a ogni istituto penitenziario un direttore e un comandante. Neanche questo c’era prima. Sicurezza, sicurezza, sicurezza. Il trattamento del detenuto è importantissimo per escludere la recidiva, è un segmento della sicurezza”.
“Nella complessa attività di rappresentanza, svolta nell’interesse di Donne e Uomini che operano nel Sistema Penitenziario, non si possono disconoscere quanti importanti risultati sono stati raggiunti in questi ultimi due anni, in cui l’interlocuzione con l’attuale Vertice politico del Ministero, ed in particolare il confronto costante quasi quotidiano con il Sottosegretario Andrea Delmastro, hanno portato buoni frutti”. È, invece, quanto si legge in una nota della segretaria nazionale FNS Cisl, che poi elenca nel dettaglio quanto prodotto dalla collaborazione con il dicastero e quanto ancora è in fase di realizzazione.
Da parte sua l’onorevole Aldo Mattia ha così commentato la visita: “Bene il governo Meloni che anche tramite il sottosegretario Delmastro delle Vedove, sta profondendo un importante impegno finanziario per adeguare l’organico del corpo delle guardie penitenziarie affinché i tutori della gestione carceraria possano lavorare con serenità per garantire una gestione carceraria adeguata .
La mia presenza nella casa circondariale di Frosinone per salutare e ringraziare il sottosegretario Delmastro dell’impegno che quotidianamente sta profondendo per migliorare la gestione carceraria e per ascoltare le eseguente delle rappresentanze e dirigenze locali per provare a migliorare la vita lavorativa nel carcere di Frosinone. Un plauso alla polizia penitenziaria che quotidianamente garantisce sicurezza, anche con grandi difficoltà ma con forte abnegazione alla causa, e la tranquillità della comunità Frusinate e del suo hinterland”.
L’onorevole Massimo Ruspandini ha commentato: “E’ stato un incontro davvero molto proficuo a detta di tutti. Il governo Meloni sta dimostrando con i fatti di essere al fianco del corpo della Polizia Penitenziaria, non solo con le assunzioni e i fondi per l’edilizia carceraria, ma soprattutto per quello che Andrea Delmastro ha saputo brillantemente rappresentare e cioè un cambiamento radicale nella analisi delle criticità e nelle risposte per un mondo penitenziario che affronta da troppo tempo una condizione di gravissima crisi strutturale”.
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