“I 185 platani dell’Alberata sono un patrimonio ambientale, paesaggistico e storico di inestimabile valore per la città di Frosinone”. Lo sostiene il Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS, ha inviato una lettera, a firma del presidente Stefano Ceccarelli, inviata al Sindaco del capoluogo, al vice sindaco, ai consiglieri comunali e alla Regione Lazio.
Dal Circolo spiegano: “Nel suo insieme il lungo filare che costeggia i nove tornanti di viale Roma costituisce, al pari del campanile, un elemento di grande significato identitario per tutta la città. La vetustà degli esemplari – la maggior parte dei quali furono messi a dimora in occasione della storica visita di Pio IX nel lontano 1863 – e le loro indubbie criticità fitopatologiche non devono diventare un pretesto per proseguire sulla strada degli abbattimenti accampando le usuali motivazioni, pur fondate, in ordine alla tutela della pubblica incolumità”. L’intervento degli ambientalisti arriva dopo che, di recente, lungo l’alberata sono stai tagliati tre platani poiché malati con l’impegno del Comune a piantumare nuovi esemplari. Quelli abbattuti erano alberi la cui corteccia interna era completamente ritirata, lasciando i tronchi dell’albero vuoti, con il rischio che potessero cadere da un momento all’altro. Anche altri esemplari appaiono in condizioni critiche e proverebbero subire la stessa sorte, ma Legambinete si dice contraria. “L’Alberata riveste grande valore ecologico in quanto gruppo arboreo di notevole estensione e sviluppo – si legge nella nota de Il Cigno -. Esso possiede un incredibile valore ornamentale, storico, socio-culturale e, non da ultimo, costituisce un asset economico significativo per la popolazione frusinate. La gestione continua e oculata di questo patrimonio vitale è dunque un dovere ineludibile dell’Amministrazione Comunale. L’età del gruppo arboreo, in assenza di una adeguata gestione attraverso idonee cure agronomiche ed arboricolturali, comporta l’accelerazione della senescenza fisiologica”. E quindi, per arginare l’ulteriore invecchiamento degli alberi e prevenire un danno irreparabile, da Legambiente suggeriscono al Comune tutta una serie di attività e interventi. Eccoli: – la nutrizione radicale, – il risanamento della struttura del terreno, – la corretta gestione pluriennale delle branche sovrannumerarie a rischio sbrancamento con eliminazione dei cedimenti parziali, – il consolidamento, – la ricostruzione del legno con funzione meccanica attraverso il suo ringiovanimento, così da risanare e ricostituire l’originale struttura portante eliminando i cedimenti totali; – la somministrazione di cure fitosanitarie. “Si tratta, come detto, di interventi tesi a rallentare il naturale processo di invecchiamento ed in qualche caso a favorirne il ringiovanimento morfofisiologico – spiegano ancora gli ambientalisti -, misure che oltre a preservare il bene sono anche necessarie alla messa in sicurezza del gruppo arboreo. È indispensabile dunque che il Comune di Frosinone, ricorrendo alle migliori competenze nel settore, moltiplichi gli sforzi per tutelare al contempo i platani e l’incolumità di persone e cose”. La nota del presidente Ceccarelli, però, fa notare anche un altra cosa: “L’Alberata risulta solo parzialmente interessata dal vincolo PTPR Lazio 2021 previsto dal D.Lgs. n. 42/04 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, articolo 136, Immobili ed aree di notevole interesse pubblico, lett. a) e b). Come da cartografia regionale, tale vincolo è presente solo nella porzione più in quota del viale alberato sino all’incrocio con il Viadotto Biondi. La porzione successiva, ovvero dal Viadotto Biondi sino al ponte sul Fiume Cosa è quindi sprovvista di tale grado di tutela vincolistica. È dunque opportuno estendere tale vincolo – dice il presidente -, ma soprattutto è di estrema importanza un rafforzamento ulteriore della tutela mediante il meritato riconoscimento del carattere di monumentalità degli alberi ai sensi dell’art. 7 della legge 10/2013. Così facendo, il Comune ottempererebbe anche a quanto disposto dal Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato, realizzando, a partire dai platani dell’Alberata, un vero e proprio censimento degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio. Il riconoscimento della monumentalità dovrebbe costituire la premessa affinché la gestione dei platani dell’Alberata compia un salto qualitativo, passando dall’ordinaria manutenzione a un monitoraggio gestionale programmato ed approfondito finalizzato alla salvaguardia di un bene comune irrinunciabile”. Il Circolo Legambiente di Frosinone, coadiuvato dal Dott. Agr. Edoardo Celletti, nel ritenere che l’Alberata costituisca un raro esempio di maestosità e longevità, a cui si aggiunge un indubbio pregio paesaggistico, storico, ambientale, chiede formalmente che codesta Amministrazione: – provveda alla applicazione integrale del vigente Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato; – proponga alla Regione Lazio l’inclusione dell’intera formazione vegetale nota con il toponimo Alberata negli elenchi ufficiali degli alberi monumentali d’Italia ai sensi della legge 10/2013; – effettui una idonea programmazione delle operazioni arboricolturali dell’elemento arboreo comunale ai fini di una sua corretta gestione; – segnali agli uffici di competenza regionali l’attuale mancata continuità del vincolo di cui alle lettere a) e b) art. 136 D. Lsg. 42/04 nel PTPR Lazio 2021 su tutto l’elemento urbano vegetazionale dell’Alberata, che risulta uniforme per caratteristiche intrinseche storiche, naturali, botaniche e socio culturali”.
