Anche un impiegato di Frosinone vittima della truffa informatica consumata ai danni di David Riondino

Marina Mingarelli
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Anche un impiegato frusinate di 45 anni truffato con la stessa tecnica utilizzata per imbrogliare l’attore – scrittore David Riondino. Il sistema per mettere a segno la truffa informatica è stata identica a quella utilizzata nei confronti dell’uomo di spettacolo.

L’impiegato frusinate si è visto arrivare sul telefonino un messaggio da parte di un operatore di una famosa piattaforma di pagamento, nel quale gli veniva detto che doveva pagare un cellulare di ultima generazione che lui però non aveva mai acquistato, per bloccare quel pagamento era stato invitato a formulare diverse operazioni. Secondo quanto riferito dall’operatore l’impiegato era finito nelle mani di una banda di truffatori e solo seguendo le sue istruzioni avrebbe potuto fermarli. L’uomo che aveva creduto alle parole del suo interlocutore aveva seguito alla lettera tutti i passaggi che gli erano stati richiesti. E siccome per annullare quel pagamento doveva effettuare un bonifico, l’impiegato si era subito apprestato a farlo. L’operatore però in seconda battuta gli aveva detto che l’operazione non era andata in porto e che avrebbe dovuto ripeterla. Così quel numero che gli era stato richiesto lo aveva digitato tante volte. Non sapeva, il 45 enne di essere finito nella rete di una organizzazione specializzata nel mettere a segno delle truffe telefoniche meglio conosciute con il nome di “Phishing”. Quando lo ha scoperto sul suo conto corrente erano stati prelevati ben 22mila euro. Per quanto riguarda la storia di David Riondino in tutta questa vicenda ci sarebbe anche un pizzico di Ciociaria in quanto il legale che lo sta rappresentando è l’avvocato del foro di Frosinone Giampiero Vellucci. Mar.Ming.
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