(di Cesidio Vano) La pineta Morroni distrutta dalle fiamme a Monte San Giovanni Campano è uno spettacolo desolante e quasi infernale.
E, forse, proprio da questa similitudine è partita la proposta di Fare Verde Frosinone Aps contro i piromani, che difficilmente finiscono nelle mani della giustizia umana, ma forse non possono sfuggire a quella divina. “Amano tanto il fuoco – debbono essersi detti nel sodalizio ambientalista -? Allora che vadano a goderselo all’infermo: maledetti e scomunicati”. Del resto, è stato proprio papa Francesco a dire che “Distruggere il creato è dire a Dio: ‘non mi piace’. E questo non è buono: ecco il peccato” (udienza generale del 21 maggio scorso).
E così “Fare Verde Provincia di Frosinone APS lancia l’anatema nei confronti dei piromani: “Auguriamo a chi brucia i boschi e distrugge la Natura di avere restituito con gli interessi il male che ha causato” scrivono in una nota aggiungendo: “Ci vorrebbe anche la scomunica della Chiesa Cattolica per chi distrugge il Creato e resta impunito dalla giustizia degli uomini”.
La Pineta Morroni di Monte San Giovanni Campano doveva essere un luogo di ristoro dove poter godere della frescura e respirare aria pulita. Purtroppo però gli alberi sono ancora considerati legna da ardere e non un bene per migliorare la qualità della vita.
“Ogni volta che va a fuoco un bosco – dicono da Fare Verde – viene distrutto un ecosistema e vengono meno tutti i servizi eco sistemici che la natura ci offre gratis. Il bosco, la crescita degli alberi, la loro capacità di costruire biomassa dalla radiazione solare sono proprietà collettive e più grande è il bosco maggiore è la sua capacità di regolare l’umidità e la temperatura dell’ambiente. In tanti non sono mai riusciti a considerare la Pineta Morroni come un enorme climatizzatore…”.
Poi aggiungono: “Bruciare il bosco Pineta Morroni è stato un atto criminale di grande vigliaccheria nei confronti delle generazioni future. E’ grazie ai boschi che si perpetua il ciclo dell’acqua, si purifica l’aria, si produce ossigeno e si immagazzina CO2. La Pineta Morroni, la nostra Pineta, in cui avevamo piantumato con successo 46 piante di leccio l’hanno ridotta a cumuli di cenere e tronchi bruciati che sono testimoni della degenerazione mentale di chi gode nel fare del male a tutta la comunità”.
