Arredano la casa con i mobili del vicino, coppia di coniugi rinviata a giudizio per ricettazione.
I due avrebbero acquistato a prezzi stracciati l’intera cucina accessoriata, sedie di legno, una specchiera rettangolare, un giro letto di ferro, e un armadio di legno. I due coniugi avevano acquistato anche un lavabo da bagno e due lampade da camera. Peccato però che tutta quella mobilia era provento di un furto avvenuto nell’aprile scorso in una abitazione di Supino a pochi isolati da casa loro: praticamente il proprietario, rientrando nell’abitazione aveva trovato le stanze vuote. Qualcuno in sua assenza aveva pensato bene di trafugare le suppellettili e piazzarle sul mercato della ricettazione. I mobili rinvenuti nell’abitazione dei due coniugi farebbero parte di quella refurtiva. Da qui la denuncia nei loro confronti per il reato di ricettazione. I due adesso sono finiti sotto processo con decreto di citazione diretta a giudizio. La prima udienza si terrà il prossimo 20 marzo. Gli imputati saranno difesi dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar. Ming.
