“Le scuole di Arpino restano ad Arpino”. Inizia così la nota dell’amministrazione comunale della Città di Cicerone con cui si dà nsindac soluzioni trovate affinché gli istituti scolastici del territorio non si trasferiscano altrove per consentire alcuni lavori programmati sulle attuali sedi.
“È stato sempre questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale – dice il sindaco Vittorio Sgarbi – da quando l’Amministrazione provinciale di Frosinone ci ha chiesto la disponibilità di una sede per ospitare provvisoriamente i ragazzi del “IIS Tulliano” allocati nell’ex ospedale Santa Croce, per consentirne i lavori di adeguamento sismico. Sono stati eseguiti diversi sopralluoghi con i rappresentanti della provincia e della scuola, diverse le riunioni per trovare soluzioni condivise. Inizialmente una parte del liceo sarebbe stato allocato nel terzo piano dell’ IC M.T. Cicerone e una parte in uno stabile in località Vuotti. Questa soluzione avrebbe creato problemi di viabilità in via V. Colonna, anche in previsione dell’imminente inizio dei lavori presso l’edificio di fronte, e il luogo decentrato avrebbe creato difficoltà nel raggiungere l’edificio e favorito l’allontanamento dei ragazzi in altre sedi scolastiche”. Spiegano quindi ancora dal Comune: “Abbiamo valutato anche l’ipotesi di allocare le aule presso la fondazione “U.Mastroianni” ma la carenza di spazi idonei e la necessità di lavori di adeguamento difficilmente realizzabili dall’amministrazione provinciale nei tempi previsti ha di fatto scartato anche questa soluzione. Molti ragazzi e molti genitori ci hanno chiesto di non dividere le classi e fare tutti gli sforzi per far stare insieme i ragazzi e di avere edifici sicuri e facilmente raggiungibili. Dopo attente valutazioni con tutta la maggioranza l’unico edificio che aveva questi requisiti era l’attuale sede comunale. Adeguato sismicamente qualche anno fa, ultimamente oggetto di lavori di efficientamento con coinbentazione delle pareti esterne, nuovi infissi e nuovo impianto di illuminazione e di riscaldamento, possibilità di ingressi separati e alcune aule accessibili a disabili, in quanto prive di barriere architettoniche. Abbiamo eseguito dei sopralluoghi con l’RSPP e dirigenti dell’IIS Tulliano e con il dirigente dell’edilizia scolastica dell’amministrazione provinciale, e dopo aver avuto l’assicurazione della fattibilità dell’allocazione di tutte le venti aule del liceo, con lievi interventi di adeguamento di servizi igienici, è stato deciso il trasferimento del liceo classico e scientifico presso il palazzo comunale, mentre le tre classi dell’IPSIA (odontotecnico) sarebbero state trasferite all’ITIS. Firmato il verbale d’intesa è stato necessario formalizzare tutti gli atti amministrativi per attivare la convenzione tra gli enti coinvolti. Come spesso capita le scelte importanti lasciano indiscrezioni, lamentele e fantasiose ricostruzioni ma abbiamo agito nel solo intento di salvaguardare il nostro patrimonio scolastico, i ragazzi che frequentano i licei sono circa 350, a cui va aggiunto tutto il corpo docente e non docente per un totale di circa 400 persone. La scelta del trasferimento degli uffici presso la sede del Palazzo Sangermano è stata operata con l’intento di rivitalizzare un’edificio che già in passato aveva ospitato la sede comunale, di riattivare un parcheggio e un parco che possano essere fruibili dall’intera cittadinanza. Con l’RSPP del comune abbiamo illustrato ai dipendenti i lavori che saranno eseguiti per rendere gli uffici pienamente operativi e per garantire le condizioni di sicurezza e vivibilità. In situazioni di criticità come questa una comunità matura e responsabile deve fare la propria parte e avere uno spirito di adattamento per preservare il vero patrimonio culturale di Arpino che sono le scuole. Noi come amministrazione l’abbiamo fatto”.
