Ciociaria – “Già raccolte migliaia di firme contro l’autonomia differenziata”, esulta il Pd

chiaro13
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Il Pd ciociaro in prima linea nella raccolta di firme a sostegno del referendum per abolire la legge sulla cosiddetta “autonomia differenziata”. Il segretario provinciale del partito, Luca Fantini, ha annunciato infatti che sono già migliaia le sottoscrizioni raccolte in tutta la provincia di Frosinone contro quella che lui definisce “una riforma che spacca il Paese”.

Fantini, con l’occasione, ringrazia “i circoli del Partito democratico della provincia di Frosinone, i militanti, gli amministratori, il comitato organizzatore ed i tanti volontari che stanno rendendo possibile questa straordinaria mobilitazione, che prosegue da settimane anche nel nostro territorio, contro l’autonomia differenziata. Migliaia di firme raccolte, tantissime adesioni, un confronto continuo con i cittadini che comprendono i rischi di una riforma sbagliata e pericolosa per il Paese”. L’autonomia differenziata è il riconoscimento, da parte dello Stato, dell’attribuzione a una regione a statuto ordinario di autonomia legislativa sulle materie di competenza concorrente e in tre casi di materie di competenza esclusiva dello Stato. Insieme alle competenze, le regioni possono anche trattenere il gettito fiscale, che non sarebbe più distribuito su base nazionale a seconda delle necessità collettive. La norma, però, è stata fortemente criticata da alcuni economisti e sociologi. Gli studiosi ne contestano sia gli aspetti tecnici, sia i possibili effetti sociali estremamente negativi e in grado di aumentare le disuguaglianze a livello inter-regionale e spaccare in due il Paese. C’è chi ha parlato di una “secessione dei ricchi”, perché potrebbe assicurare molti più finanziamenti alle regioni del Nord, che già dispongono di maggiori risorse rispetto a quelle del Sud. Fantini da parte sua aggiunge: “Tante cittadine e tanti cittadini stanno dimostrando di essere al nostro fianco in una battaglia decisiva per il futuro dell’Italia. La mobilitazione, grazie a questa straordinaria partecipazione, andrà avanti fino all’autunno. I pericoli di questa riforma sono evidenti: sono a rischio iniziative regionali su welfare, sanità, lavoro, politiche ambientali, istruzione. Crescono burocrazia, si rendono le nostre imprese meno competitive. Il tutto per uno scambio delle destre al governo sulle riforme. I cittadini, però, hanno capito lo schema e si stanno mobilitando anche in questa estate rovente. Per questo andremo avanti con le nostre iniziative a difesa dei diritti di tutti i cittadini e per stoppare una legge sbagliata, anacronistica, divisiva”.
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