Regione – “Rocca non può farsi autopromozione con i soldi dei contribuenti”. Opposizione contro la campagna sulla Sanità

chiaro13
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“Ma quale campagna di comunicazione sulla sanità. Rocca sta facendo solo autopromozione”. Le opposizioni sono pronte a chiedere spiegazioni al governatore del Lazio Francesco Rocca sulla spesa di circa 300mila euro di soldi pubblici per la campagna di comunicazione che la Regione ha avviato al fine dichiarato di promuovere la sanità nel Lazio.

La questione è stata già posta in consiglio regionale e ora – visto che, secondo gli esponenti di minoranza, non ci sono state risposte soddisfacenti – le opposizioni annunciano la presentazione di un’interrogazione consiliare “sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche riguardo alla campagna di comunicazione in atto, che evidentemente non ha nulla di istituzionale, ma è solo propaganda” accusano. In una nota unitaria, tutte le forze di opposizione in consiglio regionale spiegano: “Si tratta solo di una campagna promozionale del Presidente Rocca, costata oltre 300mila euro, in cui non c’è alcun messaggio istituzionale sulla sanità, ma solo autopromozione. Le campagne istituzionali sulla sanità dovrebbero riguardare la prevenzione, gli screening, il contrasto alla violenza di genere, i corretti stili di vita, non l’autopromozione della “nuova storia”, che appare come una vecchia storia, ossia utilizzare denaro dei contribuenti in maniera distorta” dicono le minoranze, aggiungendo: “Nulla vieta al Presidente Rocca di fare campagne di promozione, ma non con soldi del bilancio regionale mascherati da comunicazione istituzionale sulla sanità. Con quelle risorse si sarebbe potuto mantenere aperto il reparto del Policlinico Umberto I sui disturbi alimentari, chiuso per ferie, offrendo un servizio certamente più utile ai cittadini. Su questo presentiamo un’interrogazione: c’è bisogno di chiarezza e trasparenza”. La nota porta la firma dei capigruppo dell’opposizione in Consiglio regionale: Mario Ciarla (PD), Alessio D’Amato (Azione), Marietta Tidei (IV), Adriano Zuccalà (M5S), Claudio Marotta (AVS) e Alessandra Zeppieri (Polo progressista).
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