Sora – Perseguitata dall’ex, avvocatessa costretta a lasciare lo studio

Marina Mingarelli
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È dovuta scappare a casa dei suoi genitori per evitare di essere aggredita o persino ammazzata di botte dall’ex marito.

Quest’ultimo le avrebbe scritto in un messaggio che la sua bara era già pronta e che mancava soltanto il coperchio. Vittima di questo ennesimo reato di stalking una avvocatessa di Sora che gestisce il suo studio nella città volsca. A detta della donna non può recarsi nel suo studio perché troverebbe l’ex marito pronto ad aggredirla. Al momento segue i suoi clienti online da casa dei suoi genitori dove si è stata costretta a trasferirsi. Da quando si sono lasciati le ha inflitto ogni tipo di vessazione. Le ha tagliato tutti i suoi vestiti distrutto il computer ed il telefonino. A causa di tali fatti si è rivolta ad un centro antiviolenza. Per alcuni mesi la situazione è stata più tranquilla perché il giudice aveva applicato il divieto di avvicinamento all’uomo. Ma adesso tale misura è stata revocata perché a detta del giudice l’attuale abitazione della donna è distante da quella del suo ex. Il magistrato però non avrebbe considerato che la donna gestisce il suo studio legale a Sora, città dove risiede il suo ex marito che in questo momento le impedirebbe persino di entrare in ufficio per prendere dei fascicoli. La donna si augura che vengano presi ulteriori provvedimenti che le permettano di poter tornare ad una vita normale.
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