Una riunione della Commissione Sanità della Regione Lazio per affrontare il fenomeno delle violenze nelle case di cura per anziani finalizzata ad individuare “azioni forti e comuni, sia di prevenzione sia di controllo”. È quanto propone la presidente della stessa commissione Sanità, Alessia Savo, a seguito degli incresciosi episodi verificatisi presso il Centro di educazione motoria, gestito dalla Croce rossa Italiana, a Roma (leggi qui).
La presidente, tra l’altro, esprime tutto il suo dispiacere e la preoccupazione per le violenze consumate presso il Cem contro anziani malati e indifesi: “Non ci sono parole adatte per esprimere il sentimento di sdegno, condanna e sofferenza nei confronti di quanto accaduto nel Cem di Roma – dice Savo -. E non c’è conforto che possa lenire il dolore delle famiglie dei pazienti che, alle difficoltà già affrontate, sono costrette ad aggiungere un altro pesantissimo carico emotivo, venendo a conoscenza delle notizie che raccontano di torture, violenze e sopraffazioni fisiche e psicologiche subite dai loro familiari in quello che, invece, deve essere un luogo di protezione, tutela e cura”. Per tutte queste ragioni, la presidente non solo si associa “alla dura reazione del presidente Rocca” ma invita “tutti i colleghi consiglieri regionali a fare una riflessione comune e condivisa alla luce di un episodio che, purtroppo, non è un caso isolato”. E quindi la sua proposta: “Ritengo doveroso, opportuno e necessario un momento di confronto comune, che superi qualsiasi steccato politico, e per questo sono, sin d’ora, disponibile a convocare una seduta della Commissione Sanità, che presiedo, per affrontare il fenomeno in tutti i suoi aspetti, individuando congiuntamente azioni forti e comuni, sia di prevenzione sia di controllo, affinché luoghi sensibili, deputati a proteggere, curare e migliorare la qualità della vita di persone in difficoltà non possano mai più essere teatro di agghiaccianti, orribili e inaudite violenze”.
