Frosinone – Carcere: due detenuti cacciano dal reparto un poliziotto penitenziario e lo spediscono in ospedale

Irene Mizzoni
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Vergale, Sippe: “Norma penale severa a tutela degli operatori penitenziari e della sicurezza”.

“Nel pomeriggio del 27 giugno scorso nel carcere di Frosinone due detenuti avrebbero insultato un poliziotto penitenziario e con lo sportello che protegge l’idrante lo avrebbero inseguito con l’intento di aggredirlo e cacciarlo via dal reparto. Uno dei due detenuti avrebbe lanciato violentemente lo sportello contro il poliziotto colpendolo al braccio sinistro e facendogli male. Il poliziotto si sarebbe riparato dietro una porta per evitare il peggio ma i due malviventi avrebbero usato tutta la loro forza sino al punto di provocare all’agente un dolore forte al piede sinistro, spedendolo in ospedale con una prognosi di 15 giorni. Il peggio sarebbe stato evitato grazie all’intervento dei colleghi della polizia penitenziaria”. Lo riferisce il Dirigente Nazionale del Sindacato SIPPE Michele Vergale il quale aggiunge: “a procurare la tortura nelle carceri non sono gli agenti ma i detenuti che, quotidianamente, usano ogni strumento per aggredire gli operatori dello Stato. Dopo i noti fatti del periodo Covid, il sistema penitenziario, a quanto pare, sembra essere fallimentare. Oggi – afferma il sindacalista- i fenomeni di aggressione e disordini sembrano in continuo aumento, quindi occorrono nuove regole, altrimenti il sistema finirà in ginocchio. Siamo stanchi – conclude Vergale – di subire continue ‘torture’ da parte dei detenuti nei confronti degli operatori penitenziari; il legislatore introduca nel nostro ordinamento norme severe a tutela degli operatori penitenziari e della sicurezza”.
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