Il procuratore generale Francesco Piantoni e il sostituto procuratore presso la Corte d’appello Deborah Landolfi hanno depositato la memoria conclusiva con cui domani mattina termineranno la requisitoria nel processo d’appello per la studentessa di Arce scomparsa da casa il primo giugno del 2001 e trovata morta dopo tre giorni nel bosco Fonte Cupa in località Anitrella.
È stata chiesta invece l’assoluzione per gli altri due imputati, i carabinieri Francesco Suprano, per prescrizione, e Vincenzo Quatrale, perché gli indizi raccolti sono stati giudicati troppo flebili. Per la cronaca va detto che in primo grado gli imputati erano stati tutti assolti. Secondo quanto ricostruito dal pm, Serena il giorno della sua scomparsa entrò nella caserma dei carabinieri di Arce. E proprio nell’alloggio dei Mottola ci sarebbe stata una grossa lite. In questa circostanza la giovane avrebbe battuto la testa contro il montante di una porta causandone uno svenimento. Ma i Mottola invece di soccorrerla l’avrebbero lasciata morire chiudendole la testa in una busta di plastica e abbandonandola nel bosco. Mar. Ming.
