Sony è la moglie di Satnam Singh, l’uomo vittima del tragico incidente mentre lavorava nei campi dell’agro-pontino.
Sony e Satnam erano venuti in Italia in cerca di una vita migliore. Lei 26 anni, lui 31 senza permesso di soggiorno, avevano ottenuto un lavoro in nero. Un lavoro nei campi di 12 ore al giorno, una paga di 5 euro l’ora. Sony ha visto suo marito tranciarsi un braccio nel macchinario e come ha raccontato alla testata giornalistica La Repubblica ha implorato il datore di lavoro di portare il marito all’ospedale. Secondo la donna e testimoni l’uomo avrebbe perso sangue per circa un’ora e mezza prima di essere portato all’ospedale. Ieri Satnam è morto all’ospedale san Camillo di Roma, ha perso troppo sangue e non ce l’ha fatta. Aveva anche numerose fratture. La giovane moglie tra dolore e rabbia non si rassegna. “”Ho visto l’incidente, ho implorato il padrone di portarlo in ospedale ma lui doveva salvare la sua azienda agricola. Ha messo davanti a tutto la sua azienda agricola. Il padrone ha preso i nostri telefoni per evitare che si venisse a sapere delle condizioni in cui lavoriamo. Poi ci ha messo sul furgone togliendoci la possibilità anche di chiamare i soccorsi”. Stando ai racconti dei testimoni, dunque, la moglie per prima, Satnam ha perso sangue per almeno un’ora e mezza prima che arrivasse l’ambulanza. Mentre il caporale si occupava di pulire il camioncino per eliminare ogni traccia di sangue”. Anna Ammanniti
