Il Servizio Analisi Criminale, incardinato all’interno della Direzione Centrale della Polizia Criminale, attraverso studi e ricerche sulle tecniche di analisi, sviluppa progetti integrati interforze, utilizzando gli archivi elettronici di polizia e li pone in correlazione con altre banche dati.
Con riferimento al delicato e complesso tema della devianza minorile, sono stati realizzati specifici documenti: tra gli altri, l’elaborato dal titolo “La devianza minorile”, pubblicato nell’ottobre 2020, ed il più recente intitolato “La criminalità minorile in Italia 2010 – 2022”. Questo focus esamina le segnalazioni di minori della fascia d’età 14-17 anni denunciati e/o arrestati sul territorio nazionale e nelle 14 città metropolitane, estrapolate dalla Banca Dati delle Forze di Polizia, con riferimento al periodo 2010-20232. Verranno esaminate, nel dettaglio, le segnalazioni totali di minori italiani e stranieri e quelle relative a specifiche categorie di reato3 che si manifestano più frequentemente in ambito urbano o che caratterizzano in maggior misura le bande giovanili di strada. Nell’ottobre 2022 è stato pubblicato l’elaborato “Le Gang Giovanili in Italia” redatto nell’ambito della collaborazione con Transcrime – centro di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – che ha costituito il primo tentativo di definire una mappatura delle gang giovanili sul territorio nazionale con riferimento al triennio 2019-2021 sulla base di elementi informativi forniti dalle Forze di Polizia operanti a livello provinciale e dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM). Nel presente elaborato, si riporteranno gli esiti dell’analisi di articolati questionari, compilati dalle Questure e dai Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, sulle gang giovanili eventualmente presenti nel rispettivo territorio di competenza con riferimento al biennio 2022-2023. L’andamento della criminalità minorile dipende da molteplici fattori e l’attribuzione delle cause ad un singolo elemento non può certamente essere efficace: l’analisi del dato numerico può aggiungere un tassello importante per la comprensione delle cause sottese ai fenomeni di criminalità minorile e bande giovanili di strada, essenziale per poter elaborare eventuali soluzioni. Con riferimento alla nazionalità, tra il 2022 e il 2023, le segnalazioni di minori italiani denunciati e/o arrestati hanno subito un lieve decremento del -2,19% a fronte di un decremento del -5,93% per i minori stranieri (incidenza del 52,37% nel 2022 e 51,40% nel 2023). Tra l’anno 2022 ed il 2023, a fronte di un lievissimo incremento dell’1,96% delle segnalazioni di minori denunciati e/o arrestati per lesioni personali, le segnalazioni di minori per minaccia, rissa e percosse sono diminuite, rispettivamente, del -10,89%, -16,41% e -16,52%. Rispetto alle segnalazioni di minori denunciati e/o arrestati per violenza sessuale, tra il 2022 ed il 2023, si registra un incremento dell’8,25% nel totale. L’analisi dei dati statistici condotta in base alla nazionalità dei minori denunciati e/o arrestati mostra che, nei valori annuali, il dato riferibile agli italiani è sempre superiore nell’intera serie storica, fatta eccezione per gli anni 2013, 2022 e 2023. Negli ultimi due anni del periodo in esame l’incidenza delle segnalazioni di minori stranieri registra un lieve aumento (54,64% nel 2022 e 56,19% nel 2023). L’analisi di segnalazioni di minori denunciati e/o arrestati per danneggiamento, tra il 2022 ed il 2023, evidenzia un decremento del -8,25% nel totale, confermando il trend in decrescita dopo l’anno 2021 che rappresenta il picco positivo della serie storica. Nel 2023 il numero di segnalazioni afferenti i minori stranieri decresce del -17,91% rispetto al 2022, le segnalazioni relative ai minori italiani non subiscono variazioni significative. Anna Ammanniti
