Operazione “Cavum”, al via la richiesta di condanne da parte del pubblico ministero.
Per i fratelli L.C. e N.C. il pm ha chiesto due anni e ventimila euro di ammenda, più la confisca dei terreni; L.M. due anni e sei mesi di reclusione, I.C. due anni di carcere; A.R. due anni; P.C. 8 mesi e 4.500 ammenda; C.V. 10 mesi e 5 mila euro di ammenda; U.V. 10 mesi e 5 mila euro di ammenda; R.B.i 9 mesi e 4 mila euro; B.B. un anno e 5 mila euro di ammenda; G.C. un anno e 5 mila euro di ammenda; A.M. e D.M. sei mesi e tremila euro; A.A. un anno e cinquemila euro di ammenda; S.F. un anno e cinquemila euro; A.D. un anno e cinquemila euro; G.N. 13 mesi e cinquemila euro; A.M. e A.M. un anno e 5 mila euro; D.S. 7 mesi e 3500 euro di ammenda; V.L. 13 mesi e 5000 euro; M.B. 8 mesi e 3500 euro; N.Z. 7 mesi e 3500 euro. La vicenda risale al luglio del 2021 quando i carabinieri della Forestale a seguito di una inchiesta su un traffico illecito di rifiuti nella cava di Monticchio a Ferentino scoprirono un trasporto illegale dei rifiuti. Numerosi mezzi che arrivavano in quella zona non rispettavano il protocollo che imponeva il peso delle scorie al momento dell’ingresso, oltre alla identificazione della loro natura. Secondo le accuse i gestori che si avvalevano di persone compiacenti ricevevano e trasportavano illecitamente anche materiale considerato pericoloso derivante da attività di demolizione e costruzione. Da qui la denuncia che ha portato a processo 23 persone. Nel collegio difensivo gli avvocati Giampiero Vellucci, Filippo Visocchi, Antonino Nobile, Nicola Ottaviani, Antonio Ceccani e Silvia Latini. La sentenza è prevista per il prossimo 4 giugno. Mar.Ming.
