Un patto di gemellaggio tra i Comuni di Alvito e San Vincenzo Valle Roveto nel centenario della nascita di Giuseppe Testa, partigiano fucilato dai tedeschi ottanta anni fa e medaglia d’oro al valor militare.
Il prossimo 2 giugno, a Morrea, piccolo borgo del comune di San Vincenzo Valle Roveto, in provincia dell’Aquila, si terrà la cerimonia in ricordo della nascita della Repubblica, del carabiniere Franco Corradi, medaglia d’oro al valor civile e di Giuseppe Testa, medaglia d’oro al valor militare, partigiano e martire della Resistenza. Quest’anno, in particolare, ricorrono i 100 anni dalla nascita di Testa (Morrea, 25 maggio 1924) che, fatto prigioniero dal tedeschi, fu poi fucilato ad Alvito, in località Fontanelle, l’11 maggio del 1944, esattamente 80 anni fa. Nei giorni scorsi, ad Alvito, si è svolta la cerimonia commemorativa dell’ottantesimo anniversario della morte del giovane partigiano. Ora le celebrazioni si spostano a Morrea. Il programma, per domenica 2 giugno, prevede una serie di iniziative, che coinvolgeranno alunni, studenti e le varie autorità. Tra i protagonisti invitati, come sempre, anche il Sindaco di Alvito, che in occasione del centenario della nascita di Testa firmerà un patto di gemellaggio con il primo cittadino di San Vincenzo Valle Roveto, Carlo Rossi, e parteciperà alla all’inaugurazione di un murales e un omaggio canoro a Giuseppe Testa e a Morrea. “Questo vuole essere un modo per mantenere viva la memoria del sacrificio di quanti hanno immolato la loro vita perché l’Italia fosse libera, come il giovane Peppino – dicono i promotori dell’iniziativa -, dal cui ricordo ne è nata l’unione di due comunità, quali quella di Alvito e di San Vincenzo Valle Roveto, nel segno della pace, della democrazia e della libertà, che rappresentano gli ideali supremi della Resistenza. L’obiettivo verso cui le due Municipalità tendono – proseguono – è quello di favorire tra i cittadini gli scambi in ogni campo di comune interesse, sviluppando sentimenti di viva fraternità”. Cesidio Vano
