Il Padre Scolopio, direttore dell’opera e dell’Istituto “San Giuseppe Calasanzio” di Roma, conosceva bene il conduttore che frequentò la loro scuola assieme al fratello Fabio. Ecco come ci ha “raccontato” il suo Fabrizio.
Il prete ottantenne di Alatri, che da decenni ormai vive stabilmente a Roma, ha concelebrato le esequie nella Chiesetta degli Artisti a Roma, assieme al Cappellano della Rai. Padre Celani ricorda 50 anni di amicizia con Fabrizio Frizzi e lo definisce “… persona elegante, rispettoso, gioioso e ottimista”; ottimismo che pare avesse ancora pochi giorni fa quando si incontrarono l’ultima volta e il conduttore promise a Padre Celani che “ce l’avrebbe fatta” ma così non è stato. Raggiunto telefonicamente tra una intervista e l’altra, Padre Celani ci ha voluto sottolineare tre aspetti di Fabrizio Frizzi: il primo è quello della persona “una delle più generose che ho mai conosciute, così come suo padre. Si dedicava in particolare ai bambini poveri, a quelli del Terzo Mondo, ma anche agli anziani, in particolare da quando sua madre ebbe dei problemi e bisogno di assistenza, fu così che si sensibilizzò ancor più al tema degli anziani”; l’altro aspetto che Padre Celani ci ha raccontato è quello dello scolaro. “Fabrizio è stato con noi dalla prima media fino alla maturità. Era ligio, studiava il giusto, educato ma soprattutto partecipava alla vita dell’istituto, sia con incontri culturali, sia quelli culinari, sempre accompagnato dal suo pianoforte e dalla chitarra”. L’ultimo aspetto che Padre Celani ha voluto “donarci” è la passione di Frizzi per le imitazioni che colpivano senza distinzione compagni di classe, professori, presidi fino allo stesso Padre Celani. Pare che a Frizzi verrà dedicata una targa e verrà creata una borsa di studio in sua memoria proprio in quello storico istituto. Andrea Tagliaferri
