Revenge porn ed estorsione. Questo il reato per il quale sono finiti sotto A.L. P., 31 anni, di Roma, M.D.S., 28 anni, di Ceccano, e P.C. 32 anni, di Castro dei Volsci.
Ieri mattina sono salite sul banco dei testimoni cinque delle dodici vittime (tra queste anche una ragazzina di tredici anni), residenti a Castro Dei Volsci, Ceccano e Villa Santo Stefano. Le testimoni hanno confermato le accuse, sostenendo che c’era un sistema volto ad estorcere delle foto a luci rosse. Con le minacce più disparate le avevano indotte a cedere alle loro richieste. Gli imputati si presentavano come degli hacker e di conseguenza erano in grado tramite l’uso dell’informatica di distruggere non solo la loro vita ma anche quella dei familiari. Secondo le accuse tutto era iniziato con delle foto pubblicate tra ex fidanzati e amici. Poi però erano iniziati i ricatti. Ma poi nel 2022 era arrivata la prima denuncia. Tornando al processo, si tornerà in aula il prossimo 11 ottobre. Nel collegio difensivo gli avvocati Tony Ceccarelli, Pietro Polidori e Fabio Vicano. Le parti offese sono invece rappresentate dagli avvocati De Robertis e Sorrenti. L’avvocato Antonella Liberatori rappresenta l’associazione antiviolenza “Insieme per Marianna”. Mar.Ming.
