Madonna di Trevignano – Dopo la ‘stretta’ del Vaticano sui miracoli, parla la veggente: “Chiedo rispetto reciproco per me e i tanti seguaci”

Cesidio Vano
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Chiede “rispetto”, che deve essere “reciproco”. Se da parte della Chiesa o del Papa a questo punto non è chiaro. Sicuramente da parte di tutti (Chiesa e Papa compresi) e poi bisogna smetterla di dire “baggianate” su di lei.

Lei è la sedicente veggente Gisella Cardia, all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, che ha risposto ad alcune domande poste dai giornalisti del Corriere della Sera, dopo che – come ampiamente annunciato – il Dicastero per la Dottrina della fede ha varato nuove e più restrittive norme per riconoscere come “soprannaturali” fatti e prodigi (i ‘miracoli’ in un a parola) di cui abbonda quasi ogni zona d’Italia e del Mondo. Un stretta che la Chiesa si è decisa a dare – rispetto alla precedente procedura vecchia di quasi 50 anni, per la quale era il vescovo del luogo e potersi pronunciare – dopo gli ultimi episodi di annunciati fatti miracolosi tra cui – più presente al grande pubblico per la grande attenzione mediatica rimediata – il caso della Madonna di Trevignano, che fa – a suo dire – continua visita a Gisella. Ora solo il Papa può porre il sigillo di ‘soprannaturalità’ ai miracoli. “Chiedo rispetto, non penso che le nuove norme siano state fatte solo per me” ha detto la veggente a Erica Dellapasqua, la giornalista del Corriere che è riuscita a parlarci telefonicamente. “Non sono contro il Papa – ha proseguito Gisella – ma serve rispetto reciproco. Bisognerebbe cominciare a smetterla di dire baggianate sul mio conto, e cercare di capire meglio». Sul caso di Gisella Cardia, come noto, la Chiesa si è già pronunciata, secondo le vecchie norme, per cui a termine delle indagini svolte da un’apposita commissione diocesana, il vescovo di Civita Castellana, ha decretato non esserci nulla di soprannaturale, nelle apparizioni, nei messaggi e anche nei ‘miracoli’ che la veggente racconta di volta in volta. Manche dopo questo pronunciamento della Curia e l’invito a tornare su suoi passi per non mettersi automaticamente fuori dalla Chiesa, la veggente è tornata a pregare sull’area di Trevignano, che si affaccia sul Lago di Bracciano, dove il 3 di ogni mese si radunano i seguaci di Gisella, per ricevere la comunicazione del messaggio che in quell’occasione, ogni volta la Madonna consegna alla veggente. Alla domanda “Solo il Papa può dire ‘soprannaturale’ e, nel suo caso, la Chiesa si è già espressa: cosa risponde?”, Gisella cardia ha replicato: “Io non ho alcuna reazione, sono d’accordo nel fissare delle regole che devono valere per tutti, come il rispetto: deve essere reciproco. Tante persone mi seguono, basta dire baggianate sul mio conto”. Cesidio Vano
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