Per l’inail deve tornare al lavoro. Ma lui, un operaio del servizio di raccolta dei rifiuti, è purtroppo deceduto lo scorso mese di marzo, proprio a seguito di un infortunio sul lavoro.
L’incredibile storia, che ha lasciato amareggiati i familiari del defunto, giunge dalla provincia di Viterbo. La famiglia dell’operaio scomparso ha ricevuto, nei giorni scorsi, una comunicazione ad oggetto: “regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro” e in cui, tra l’altro, si legge “con riferimento all’evento occorso all’assicurato in oggetto, si comunica che il periodo di inabilità temporanea assoluta al lavoro è cessato”. L’uomo deve tornare a lavoro, tanto che l’Inail invia al datore anche una comunicazione relativa ai “progetti di reinserimento lavorativo personalizzati”. Ma la cosa è impossibile. Lo scorso anno, infatti, l’uomo di 59 anni è stato vittima di un infortunio sul lavoro rimanendo gravemente ferito. Proprio a causa delle conseguenze di quel sinistro, l’operaio è morto ad inizio dello scorso marzo. La lettera dell’Inail porta la data del 27 aprile. L’avvocato Angelo Di Silvio, che assiste legalmente la famiglia del defunto, ha spiegato a Repubblica che i congiunti sono “amareggiati per la scarsa sensibilità e la superficialità nella trattazione di certi argomenti. Un anno prima, il mio assistito ha avuto un incidente sul lavoro. Una lastra di cemento gli aveva schiacciato le gambe e ne aveva purtroppo perso l’uso. È rimasto sempre in ospedale. Soltanto nel periodo natalizio è tornato a casa per quindici giorni, per essere poi nuovamente ricoverato. Oltre ad aver perso l’uso delle gambe – aggiunge il legale -, ha avuto un gravissimo trauma polmonare che gli causava infezioni e difficoltà respiratorie”. Inoltre, va anche aggiunto, che proprio a seguito della morte dell’operaio, la pratica avviata presso l’ente assicurativo Inail per il sinistro, è stata trasformata in infortunio mortale. Tuttavia nel bel mezzo dell’iter per questa seconda istanza seguita al decesso dell’uomo è stato recapitato questo invito a riprendere il lavoro. Cesidio Vano
