Con la sentenza n. 314 dello scorso 30 aprile, il Tar di Latina ha rigettato i ricorsi con cui alcuni proprietari chiedevano al Comune di Atina la retrocessione dei terreni che, negli anni ‘70, il municipio atinate aveva espropriato per la realizzazione di alcune opere in località Ponte Melfa (un parco pubblico, un centro sociale, un asilo e una scuola media). Tali terreni, però, sono stati solo parzialmente utilizzati, da qui l’istanza degli eredi del proprietario che era giunto, al tempo, a sottoscrivere una cessione bonaria di diverse particelle catastali, non tutte poi interamente occupate dalle opere realizzate.
Nell’esaminare la complessa vicenda, il Giudice amministrativo ha ritenuto di accogliere le eccezioni di prescrizione del diritto a chiedere la retrocessione dei beni immobili ceduti ma non utilizzati, visto l’ampio margine temporale trascorso (oltre 30 anni). A curare gli interessi del Comune di Atina, l’avvocato Maurizio Morelli che ha espresso la propria soddisfazione per l’esito raggiunto. “Si è trattato di una causa particolarmente complessa, caratterizzata da una difesa determinata a sostenere le ragioni del comune. In passato – riassume il legale – i ricorrenti hanno intrapreso varie azioni legali contro il comune, ottenendo quasi sempre esiti favorevoli. Tuttavia, in questa occasione si sono trovati di fronte a una difesa decisa a far valere i diritti dell’ente locale”. L’avvocato Morelli, riconoscendo l’importanza e la delicatezza di una causa che coinvolgeva interessi che avrebbero potuto arrecare danni alle casse comunali e di conseguenza alla cittadinanza di Atina, ha dedicato impegno e risorse a difendere con determinazione i diritti del paese. “In merito al risultato raggiunto – ha detto l’avvocato dichiaro con fermezza di aver portato a termine ogni incarico ricevuto con successo a favore del comune. La difesa degli interessi pubblici e la tutela dell’ente locale rappresentano una missione prioritaria, caratterizzata da un impegno costante e risolutivo”. Il team legale dell’avvocato Morelli si ritiene soddisfatto dell’esito della causa e continuerà a lavorare con passione e dedizione “per garantire la difesa incrollabile degli interessi della comunità di Atina”. Cesidio Vano
