Cassino – Tre cesarei d’urgenza da fare ma in reparto c’è solo un medico gettonista

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Carenza di personale al limite dell’inverosimile nell’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cassino. Nella giornata di lunedì ben tre i cesarei d’urgenza effettuati grazie ad una ginecologa arrivata di corsa da un paese vicino dopo che il medico di turno aveva smontato ed il reparto era rimasto solo con un medico gettoniere. Mancava quindi la seconda unità necessaria per procedere all’intervento chirurgico. Questo si verifica perché i medici chiamati a soccorrere Cassino sono sia gettonisti (in pensione) sia medici della Asl ma assegnati ad altre sedi, peraltro già in carenza di personale.

Sulla cronica mancanza di professionisti negli ospedali della provincia si parla da tempo ma quanto sta accadendo nella città martire è davvero un fatto gravissimo poiché gli standard di sicurezza – con personale ridotto all’osso – non possono essere garantiti ed allora prima che accada la tragedia sarebbe opportuno provare a risolvere il problema. Gestire i turni con i medici extra moenia non è certo una soluzione. C’è chi arriva di corsa, senza conoscere nemmeno il reparto o dove sono ubicate le sale operatorie, c’è chi ha il telefono spento o che momentaneamente non è raggiungibile. Ed allora che cosa potrebbe accadere? Lunedì, in un grande slancio di responsabilità la ginecologa reperibile – la terza persona chiamata dalle ostetriche dopo i primi due tentativi andati a vuoto – si è recata in ospedale dove è stato quindi possibile effettuare nel giro di pochissimo tempo tre parti cesarei d’urgenza, di fatto salvando sei persone: tre mamme e tre piccoli. E se fosse trascorso più tempo? Se in quel momento la ginecologa non fosse stata raggiungibile? In reparti così importanti la presenza di personale medico deve essere garantita H 24, proprio come accade a Frosinone. Altrimenti è meglio chiudere.
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