È proprio il caso di dire che il Comune di Roma ha preso il toro per le corna. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, infatti, il Campidoglio ha stoppato il rodeo con monta di tori che si sarebbe dovuto svolgere dal 20 aprile fino a maggio nell’ambito del “Festival del mondo” presso la Nuova Fiera di Roma.
Lo spettacolo, come avevano denunciato gli animalisti, violerebbe il regolamento comunale sulla tutela degli animali non ci sarà. E propri nei giorni scorsi, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) aveva scritto a Roma Capitale chiedendo annullamento della manifestazione in calendario, annullamento deciso nel giro di poche ore dagli uffici del comune. A dire ‘no’, a seguito delle proteste contro lo spettacolo, è stata la struttura dell’assessorato capitolino alla Cultura, guidato da Michele Gotor. Dall’Oipa ringraziano l’assessore “per avere infine annullato un’esibizione in evidente violazione dell’articolo 16 del Regolamento che vieta su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo o d’intrattenimento, pubblico o privato, con o senza scopo di lucro, che contempli l’utilizzo di animali -. Ci auguriamo – continuano dall’associazione animalista – che d’ora in poi eventi simili non siano più proposti e che gli uffici preposti evitino a monte di concedere autorizzazioni poco oculate. Ci chiediamo come abbiano potuto gli organizzatori pubblicizzare ampiamente il rodeo con i tori, vantato come il primo a Roma, senza averne l’autorizzazione”. Un rodeo con monta di tori a Roma in violazione del Regolamento comunale sulla tutela degli animali è in programma nell’ambito del “Festival del mondo”, che si svolgerà nei prossimi giorni alla Nuova Fiera di Roma. Lo rende noto l’Organizzazione internazionale protezione animali, che ha inviato al Campidoglio un’istanza d’annullamento dell’evento. Sempre dall’Oipa hanno ricordato come i romani, e non solo, abbiano protestato, inviando email al sindaco e alla Garante comunale per la tutela e il benessere degli animali, Patrizia Prestipino. Proprio quest’ultima si subito attivata, invitando gli uffici preposti a garantire l’osservanza del Regolamento. “Il rodeo con i tori – aveva fatto presente l’Oipa a tutte le autorità coinvolte (dal sindaco, agli assessori alle direzioni comunali competenti e alla polizia locale) – rappresenta una manifestazione di prevaricazione e crudeltà verso gli animali inaccettabile dal punto di vista etico. I tori sono esseri senzienti, capaci di provare dolore e stress: sottoporli a situazioni di tensione estrema e costringerli a partecipare a un’esibizione che mette a rischio la loro incolumità è non solo ingiusto, ma anche moralmente sbagliato. Inoltre, una tale iniziativa trasmette un messaggio negativo alla società, normalizzando l’abuso nei confronti degli animali, in tal caso a fini di spettacolo. Questo tipo di eventi alimenta un atteggiamento insensibile e sprezzante nei confronti degli esseri viventi che condividono il nostro pianeta”. Cesidio Vano
