(di Alessandro Iacobelli) Il Frosinone respira, è vivo e lotta. Il pareggio, 2-2 il finale, del Maradona contro il Napoli di Calzona conferma lo stato di salute più che discreto della truppa gialloazzurra.
Nel lunch match della 32° giornata di campionato, mattinata dal clima balneare con oltre 25 gradi di temperatura, i ciociari combattono con tutte le loro forze e reagiscono al vantaggio fulmineo di Politano nel primo tempo. Nella ripresa arriva il pareggio con il guizzo di Cheddira su errore molto grave in fase di impostazione dei campani. Il Napoli risponde per le rime e raddoppia momentaneamente con la firma di Victor Osimhen. Poco dopo però si materializza il definitivo 2-2 di nuovo con Cheddira che di testa insacca su invito di Zortea. Terzo pareggio consecutivo dopo Genoa e Bologna. Si sale a 27 punti e, considerando la sconfitta dell’Empoli a Lecce ed il pari 3-3 del Sassuolo contro il Milan, la situazione resta in bilico e aperta a qualsiasi epilogo al culmine della stagione. Mettiamoci pure il posticipo che vedrà impegnato il Verona al cospetto dell’Atalanta. Nel post-partita Di Francesco ha analizzato così la prova del Maradona: “Durante la partita, specialmente nel finale, bisogna avere lucidità. Ed anche noi allenatori dobbiamo fare le scelte giuste. In una partita anche una punizione può determinare una vittoria e noi nelle scelte fatte nel finale abbiamo commesso degli errori rispetto a quello che avevamo preparato. Detto questo, finisce là. Ma io non mi voglio accontentare. E’ vero che potevamo prendere gol ma anche farlo, abbiamo giocato con una bella mentalità sciorinando un’ottima prestazione. Ma devo far capire a tutti che non ci possiamo accontentare se vogliamo arrivare al nostro obiettivo. Queste partite a volte le abbiamo perse al 95’ o al 96’, per cui dobbiamo avere anche la forza e il desiderio di poterle vincere e non magari di accontentarci. Mi sono arrabbiato, magari non dovevo ma era una cosa mia personale. Sono fatto così”. Cheddira ora è un fattore anche in zona gol “Devo dire che Cheddira ha giocato più lui dall’inizio. La società mi ha messo a disposizione annche un attaccante come Cuni e lo stesso Kaio Jorge che veniva da un infortunio importante e così ho cercato di alternarli in base anche alle caratteristiche degli avversari e alle loro condizioni di forma. Ma Cheddira dal punto di vista delle prestazioni, delle capacità di stare dentro la gara e da come si allena è un giocatore che sai di avere sempre. Poi se comincia anche a fare gol, buon per lui e buon per noi perché avevamo bisogno di un centravanti che facesse gol. Per potersi salvare almeno ci dobbiamo avvicinare ad una doppia cifra”. Tutto in gioco, tutto in bilico “Siamo là ma la strada è ancora lunga verso la salvezza. E’ vero che potevamo avere qualche punto in più ma se siamo là è anche per la nostra inesperienza e gli errori. E dobbiamo sempre andarcela a giocare. Se fossimo venuti qui a metterci dietro, non sarebbe stato un bel segnale e alla lunga l’avremmo persa”. Se Seck… “Abbiamo fatto una prestazione di altissimo livello contro una squadra che può sempre far gol con quei giocatori là davanti. Abbiamo fatto qualche cambiamento durante la gara dove eravamo più in difficoltà, in particolar modo sulla loro fascia destra. Abbiamo messo in campo coraggio anche rischiando qualcosa. E magari nel finale avremmo anche potuto vincerla. Nel complesso il pari ci sta ma rispetto a quello che abbiamo avuto, debbo dire che l’occasione di Seck sarebbe stata la ciliegina sulla torta di questa partita”. Padroni del proprio destino “Dobbiamo guardare a noi stessi. Sono ancora convinto che siamo padroni del nostro destino. E’ chiaro che anche nel passato abbiamo fatto grandi partite portando a casa zero, adesso stiamo raccogliendo qualcosa ma i pareggi a volte non bastano. Ma i ragazzi meritano di più. E teniamoci stretti questo pareggio”.
