SERIE A – Napoli-Frosinone, Di Francesco: “Cosa voglio al Maradona? Coraggio e compattezza!”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Dal 19 dicembre 2023 al 14 aprile 2024. Di acqua sotto i ponti ne è decisamente passata tra Napoli e Frosinone in questi mesi. Domenica il Maradona ospiterà il lunch match della 32° giornata di Serie A. Quel poker da sballo regalò ai ciociari l’accesso ai quarti di Coppa Italia in un momento particolarmente proficuo per la truppa gialloazzurra anche in campionato.

La musica, almeno in parte, è cambiata per Soulé e compagni. Ciononostante i canarini lottano ancora pienamente per l’essenziale obiettivo della salvezza a sette turni dalla sirena conclusiva. Un tabellone non banale nel prossimo weekend con il sanguinoso scontro diretto in zona calda tra Lecce ed Empoli e le altre contendenti in coda impegnate contro tante big del torneo. Basti pensare a Inter-Cagliari, Udinese-Roma e Atalanta-Verona. Questa sera andrà in scena pure l’anticipo tra la Lazio di Tudor e l’ormai spacciata Salernitana di Colantuono. I partenopei, che occupano il settimo posto in classifica a quota 48, dal canto loro vogliono confermare i segnali positivi inviati con il successo in rimonta sul terreno del Monza e riconcorrono sempre un posto al sole in Europa per la prossima stagione. Nel primo pomeriggio mister Eusebio Di Francesco in conferenza stampa ha presentato il match sul campo degli azzurri: “Proprio “coraggio” è un aggettivo che avrei voluto utilizzare per questa gara. Ed è quello che ci ha un po’ contraddistinto. Cosa si vuole in una partita? Equilibrio, coraggio? Dovremo dosarle per bene in questa gara molto delicata. Il Napoli l’ho rivisto molto bene nell’ultima gara di Monza, dal punto di vista fisico ma anche dalla capacità di mostrare quelle giocate che lo ha distinto in questi ultimi anni. Sarà una sfida difficile. Di coraggio ce ne vuole per cercare di portare a casa un risultato positivo e noi ce lo dobbiamo mettere assolutamente”. Compatezza “Il concetto di compattezza, ripeto ancora l’equilibrio di squadra che stiamo avendo, saper riconoscere che non sempre possiamo essere belli nella ricerca delle giocate e poi che adesso più che mai iniziano a contare i punti. Per questo dobbiamo abbassare il margine di errore tantissimo e allo stesso tempo alzare il livello di attenzione contro certi campioni. Sarà una partita differente da quella di Coppa Italia sia per la situazione loro che per la nostra. C’era un altro allenatore e come dico sempre ogni partita ha la sua storia. Loro ci tengono a guadagnare posti in classifica come noi, anche se per opposti obiettivi. L’equilibrio sarà fondamentale. Ma come dicevo prima anche il coraggio servirà perché il rischio di essere schiacciati alla fine potrebbe rivelarsi un’arma letale per noi”. Ipotesi tattiche “Noi abbiamo vinto a Napoli giocando mi sembra un 3-4-2-1 o 3-4-1-2. Il sistema di gioco, come ho sempre dichiarato, lascia il tempo che trova. E’ l’interpretazione che fa la differenza, i princìpi di gioco da portare avanti durante la gara. E’ ovvio che dovremo cercare di dare continuità al nostro gioco e certamente apporteremo delle modifiche in base al gioco degli avversari. E’ fondamentale capire chi si ha davanti, capire che hanno un centravanti come Osimhen che attacca la profondità a grande velocità, da questo punto di vista credo che sia tra i più veloci in serie A. Dovremo avere grande attenzione alle loro forti individualità. Conosco bene l’allenatore, è stato il mio vice. Conosco la sua mentalità, l’attenzione che mette nel lavoro e nei particolari. E dovremo metterla anche noi, contro una squadra che ha giocatori che a livello di caratteristiche individuali sono in grado di poter decidere la partita in qualsiasi momento: parlo di Zielinski, Raspadori che può entrare, dello stesso Simeone e tanti altri là davanti. Dovremo cercare di limitarli e, lo ripeto ancora, dobbiamo metterli in difficoltà con il nostro coraggio. Deve essere nel nostro dna, attraverso delle pressioni, attraverso il gioco. Se li lasciamo giocare con continuità alla lunga facilitiamo la loro grande forza”. Monterisi e Harroui ancora out, da valutare Bonifazi “Tutto può essere un’ipotesi. Le dico subito che non avremo però sia Monterisi che Harroui e Bonifazi è da valutare anche perché si è allenato solo i primi giorni della settimana. Tutto quello che ha chiesto sarà in divenire. E’ vero che ci vuole un pizzico di esperienza ma anche la gamba per affrontare adeguatamente l’avversario che se ti salta e ti attacca gli spazi non puoi certo prenderlo per la maglietta. L’esperienza è di supporto ma poi esistono anche qualità fisica e condizione fisica”. L’importanza di chi entra a match in corso “Dobbiamo migliorare. Lo dicono anche i numeri. Io invito sempre i ragazzi a preparare bene le partite per farsi trovare pronti. E’ una qualità. Ci sono giocatori nella storia che sono stati grandi entrando in corsa. Per questo noi dobbiamo migliorare e crescere ma non abbiamo tanto tempo a disposizione. La sua è una domanda, io da parte mia lo dico sempre a tutti i ragazzi che non partono dall’inizio. A volte si pensa che non sia possibile determinare entrando a gara iniziata ma poi vai ad analizzare il percorso di altre squadre e si comprende come non sia affatto così. Penso ad esempio al Cagliari… Noi possiamo fare meglio”. Su Gelli e Garritano (domanda TG24.info) “Se Gelli è disponibile sì, Garritano è stato sempre disponibile e si allena sempre a mille. E’ uno di quelli che quando lo metti a partita in corsa sai quello che ti può dare. Gelli da parte sua ha quasi sempre giocato, nell’ultimo periodo ha avuto dei problemi ma da oggi è a disposizione”. La verve di Soulé “Nel percorso di un giocatore non ho mai visto nessuno che abbia fatto 38 partite ad altissimo livello. Lui può determinare in ogni momento. Tiene sempre l’attenzione altissima nelle difese avversarie. Ma è importante anche l’indice del gol, ci serve tanto in questo momento. Lo ha dimostrato anche la partita col Bologna che abbiamo anche rischiato di perdere alla fine”. Marchizza in gruppo ma ancora non in condizione per giocare “Marchizza viene con noi ma deve acquisire ancora una condizione giusta, lui è stato un giocatore molto importante ma l’allenamento è una cosa e la partita un’altra. Per cui grandi recuperi non ne abbiamo, anzi rischiamo di perdere Bonifazi”.
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