(di Cesidio Vano) Trentamila tonnellate in tutto raccolte nel 2023. È stato diffuso il nuovo Rapporto regionale redatto dal Centro di Coordinamento RAEE, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche o elettroniche. In provincia di Frosinone sono state 1.647 le tonnellate raccolte, in provincia di Latina 4.967, in provincia di Rieti 525, in provincia di Roma 21.122 e in provincia di Viterbo 1.790.
Le 30mila tonnellate regionali (30.050 per l’esattezza) fanno però registrare un calo rispetto all’anno precedente. Un dato che però gli esperti dicono essere in linea con l’andamento nazionale. Con 5,26 kg per abitante, il Lazio si colloca al sestultimo posto nella classifica nazionale delle regioni. Classifica che vede ai vertici Sardegna 9,56 kg, Valle d’Aosta 9,47 e Toscana 8,10 e in coda Abruzzo 4,62, Puglia 4,58 e Campania 3,00. A determinare il calo di volumi raccolti nel Lazio sono le flessioni registrate in provincia di Roma e di Latina. Rispetto al 2022, la regione avvia a corretto riciclo il 3,1% in meno dei quantitativi di Raee. RACCOLTA PER PROVINCE Il calo dei volumi regionali si lega alla flessione delle raccolte delle province di Latina e di Roma: la prima perde l’11,8% – pari a poco più di 665 tonnellate in meno – per un totale di 4.967 tonnellate, quella di Roma il 2,3% – pari a poco più di 490 tonnellate – per un totale di 21.122 tonnellate complessive avviate a corretto riciclo. Crescono invece le restanti province: Frosinone è quella che registra la migliore performance con il +11,6% e raggiunge le 1.647 tonnellate, seguono con la stessa variazione positiva molto più contenuta (+1,2%) quelle di Viterbo e di Rieti che si attestano, rispettivamente, a 1.790 e 525 tonnellate. A livello di raccolta pro capite, primeggia la provincia di Latina con 8,75 kg/abitante, seguita dalla provincia di Viterbo 5,80; da quella di Roma 5,01; da quella di Frosinone 3,50 e da quella di Rieti 3,47. RACCOLTA PER RAGGRUPPAMENTI L’analisi a livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i Raee evidenzia che la riduzione dei volumi di raccolta regionali è stata determinata innanzitutto dalla flessione (-32,9%) di Tv e monitor (R3), trend che rispecchia quello fisiologico nazionale (-32,9%), e che si traduce in 2.187 tonnellate in meno per un totale di 4.452 tonnellate avviate a riciclo. In calo più contenuto (-6,2%) anche la raccolta di sorgenti luminose (R5) che si attesta a 180 tonnellate. Crescono invece i quantitativi dei restanti raggruppamenti: freddo e clima (R1) cresce del 2,1% per un totale di 9.460 tonnellate, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) segna il +6,4% e si attesta a 5.623 tonnellate. La raccolta di grandi bianchi (R2) registra il +7,3% e raggiunge le 10.336 tonnellate. Se si analizza la raccolta dei raggruppamenti per dato pro capite emerge però che i tutti i valori sono inferiori alla rispettive medie nazionali.
