Entra nel bar della compagna e scatena il putiferio: arrestato

Marina Mingarelli
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58enne residente a Ceccano fa irruzione nel bar della compagna ubicato a Prossedi e si trasforma in una furia scatenata picchiando la donna e distruggendo numerose suppellettili del locale. Il deprecabile episodio, come già accennato, si è verificato l’altro giorno in territorio Pontino.

La compagna terrorizzata dall’uomo che era andato in escandescenze ha chiesto aiuto ai carabinieri della locale stazione. Quando i militari di Prossedi, che hanno avuto anche l’ausilio dei colleghi di Maenza, sono giunti sul posto, hanno faticato non poco per sedare gli animi e ripristinare la calma. Per l’impiegato sono scattate le manette con l’accusa di maltrattamenti e danneggiamento. Successivamente è stato posto ai domiciliari a casa del fratello, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La commerciante, va detto, ha temuto anche per la sua vita. Da qui la decisione di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine che lo hanno arrestato. Ieri pomeriggio presso il tribunale di Latina per competenza l’impiegato, accompagnato dai suoi legali difensori Giampiero Vellucci e Danilo Giaccari è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida dell’arresto. L’uomo ha ammesso di aver distrutto delle suppellettili ma di non aver usato violenza nei confronti della compagna. Il giudice alla luce degli elementi raccolti ha deciso di revocare gli arresti domiciliari ed ha disposto nei confronti dell’impiegato Asl il divieto di avvicinamento alla donna. Nello specifico l’uomo non potrà più recarsi nel bar di proprietà della compagna e tanto meno potrà contattarla tramite cellulare o con i mezzi social. Mar.Ming.
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