Sora – Neonato deceduto, tutti prosciolti tranne la ginecologa

Roberta Pugliesi
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(Di Roberta Pugliesi) Undici imputati, accusati di omicidio colposo per la morte di un neonato avvenuta al Policlinico Umberto I di Roma il 19 giugno 2020, due mesi dopo la nascita al SS. Trinità di Sora. Ieri all’esito dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Dott. Lo Mastro, è stato emesso il provvedimento di proscioglimento di dieci imputati. Rinviata a giudizio, invece, una ginecologa.

La madre, dopo il normale periodo di gestazione, si era recata in ospedale a Sora e il 18 aprile partorì. Sin da subito, però, il piccolo evidenziò problemi respiratori e dopo alcune ore di degenza nel venne trasferito al Policlinico Umberto I di Roma. Il 19 giugno 2020, improvvisamente, il piccolo morì. Furono i familiari a sporgere denuncia affinché si facesse chiarezza su quanto accaduto. La causa del decesso, stando alle ipotesi del sostituto procuratore Marina Marra sarebbe riferibile a “lesioni alla nascita, ischemia, insufficienza respiratoria e convulsioni, fino alla morte improvvisa”. I tempi del parto sarebbero stati ritardati e questo potrebbe aver determinato complicanze fino alla morte. Vennero indagati ginecologi, infermieri e ostetrici del reparto. Tra questi anche l’ostetrico Giuseppe Tringali che nel procedimento è stato difeso dagli avvocati Federica Lancia e Francesco Germani. “La giustizia in Italia ha due caratteristiche – commentano i due legali -: a volte è lunga ma arriva con certezza e garantisce chi è innocente, come nel caso dello stimato ostetrico Giuseppe Tringali per il quale siamo soddisfatti di essere riusciti a dimostrare l’estraneità all’amara e triste vicenda”. Fondamentale è stato l’esito degli esami eseguiti da un collegio peritale costituito da un medico legale, un ginecologo, un anatomopatologo ed un neonatologo che sono stati sentiti, sull’elaborato peritale stilato, nella scorsa udienza del 29 gennaio.
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