Regione – Sanità, personale carente: la graduatoria c’è ma le assunzioni sono bloccate

Cesidio Vano
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(Di Cesidio Vano) Personale amministrativo delle aziende sanitarie del Lazio: gli organici sono carenti, il concorso è stato effettuato, ci sono quasi 300 idonei ancora in attesa di firmare un contratto ma la Regione ha bloccato le assunzioni. Tra l’altro, la graduatoria che ha valenza bimestrale e da cui possono attingere tutte le Asl e le aziende ospedaliere del Lazio, scadrà entro la prossima estate con il rischio che non riesca a dare certezza lavorativa a tutti, inoltre finché resta vigente le Asl non possono effettuare altri concorsi.

Su questa singolare situazione, che si è venuta a verificare nella nostra regione, il gruppo consiliare regionale del Partito democratico ha presentato un’interrogazione al governatore Francesco Rocca, chiedendo “quali atti intenda compiere al fine di consentire alle aziende sanitarie laziali e agli altri enti del Servizio sanitario regionale di colmare i vuoti in organico relativi a tale figura professionale”. La figura professionale, come anticipato, è quella dell’assistente amministrativo di categoria C, per individuare i quali nel 2020 la Asl Roma 1 ha svolto un’apposita selezione, la cui graduatoria finale – che individua 673 idonei – è stata pubblicata nell’agosto 2022. Massimo Valeriani, consigliere regionale del Pd, ad inizio mese ha presentato l’atto ispettivo in cui ricostruisce la vicenda spiegano che nell’aprile dello scorso anno la Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha adottato una determinazione recante “Disposizioni in merito all’assunzione di personale da parte delle Aziende e degli Enti del SSR” e tramite la quale “subordina qualsiasi assunzione al preventivo controllo e autorizzazione della competente struttura regionale; a seguito della suddetta determinazione risulta essersi bloccato qualsiasi scorrimento di graduatoria”. Inoltre, al riguardo, la stessa Asl Roma 1 lo scorso settembre ha comunicato “la sospensione di tutte le procedure di mobilità, denunciando difficoltà di reperire nuove risorse in sostituzione”, anche alla luce delle disposizioni della ricordata determinazione. Lo stesso consigliere interrogante ricorda che “la legge regionale n. 5 dell’11 luglio 2018 ha previsto la validità biennale di tutte le graduatorie pubblicate per gli avvisi a decorrere dal 1° gennaio 2020, sancendo la scadenza della graduatoria di cui trattasi il prossimo 5 agosto 2024”; ricorda poi anche che la graduatoria detta “in cui al momento residuano n. 228 idonei, ha valenza regionale e può essere utilizzata, a norma dell’art. 1, comma 2 bis, della l.r. 5/2018 “per il reclutamento di personale a tempo indeterminato e determinato per tutti i ruoli del servizio sanitario regionale, oltre che per la copertura dei posti messi a concorso, anche per l’assunzione degli idonei, nei limiti del fabbisogno triennale di personale”, impedendo peraltro alle aziende e agli altri enti del S.S.R. di espletare nuovi concorsi per tale categoria fino alla vigenza della medesima graduatoria”. Da qui la richiesta di chiarimenti all’Esecutivo regionale, per capire come il Governatore voglia sbloccare le assunzioni in tale comparto.
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