(di Roberta Pugliesi) Revocata la custodia cautelare in carcere con quella dei domiciliari con il permesso di lavorare.
Era stato arrestato a settembre dello scorso anno per spaccio dopo che nella propria abitazione di Isola del Liri erano stati rinvenuti dai carabinieri, occultati all’interno di una giacca e dentro un calzino, 2 involucri contenenti grammi 66,4 e grammi 1,5 lordi di cocaina unitamente ad un bilancino di precisione. Nell’occasione venne effettuato un sequestro preventivo della somma di euro 1165, poi restituiti su decisione del Tribunale del Riesame. Avendo l’uomo – difeso dall’avvocato Francesco Venafro – impegni economici mensili per la ristrutturazione dell’appartamento di cui è proprietario (pari a circa 800 euro) da restituire a diversi istituti di credito e che la misura sociale della NASPI terminerà nel mese di marzo 2024, ha chiesto ed ottenuto la revoca della misura cautelare della custodia in carcere e l’applicazione della misura degli arresti domiciliari con permesso lavorativo. L’uomo infatti ha ricevuto nel frattempo una proposta di assunzione come manovale da una ditta di Arpino. Tale offerta di lavoro gli consentirà di avere un reddito tale da far fronte agli impegni economici e nel contempo di riprendere un percorso che lo reinserirà nel mondo del lavoro. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Venafro che ha sottolinea come il suo assistito sin dal momento dell’arresto e in tutte le fasi successive, abbia tenuto una condotta ineccepibile e collaborativa con la giustizia, tanto che lo stesso – nell’ottica di intraprendere un percorso di recupero personale – ha anche formalizzato richiesta di accesso ad una comunità terapeutica.
