Alatri – Ospedale, ripartono le manifestazioni di protesta

Andrea Tagliaferri
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La questione dell’ospedale San benedetto torna di attualità e un incontro tra il sindaco di Fumone, Matteo Campoli e il comitato che è in prima linea per la difesa del nosocomio da anni rilancia la lotta per la salvaguardia del san Benedetto.

Pare che diverse settimane addietro il comitato abbia tentato di contattare ed essere ricevuto dalla dirigenza generale Asl per sottoporre le problematiche e suggerire soluzioni per l’ospedale alatrense. Molte delle quali già discusse nella scorsa campagna elettorale per le regionali da cui nacquero promesse ad oggi non mantenute. Per dare forza a queste richieste, che da qualche anno sono sempre le stesse, comitato e alcuni sindaci annunciano che torneranno ad incontrare cittadini e amministrazioni locali del nord della provincia come già fatto lo scorso anno. “Abbiamo atteso in silenzio in questo periodo- scrivono in una nota- ma di fronte all’inerzia della Regione Lazio di Rocca e di fronte alle mancate risposte, dopo gli impegni presi, sul nostro ospedale San Benedetto di Alatri siamo pronti a tornare a battagliare in difesa della sanità e dei diritti dei cittadini. Il disegno è chiaro: mentre il privato avanza grazie ai finanziamenti regionali, la sanità pubblica continua a fare passi indietro e il San Benedetto è sempre più a rischio chiusura”. Uno dei casi citati di promesse non mantenute è quello su cui la politica aveva preso impegno dopo la vittoria del centro destra alle regionali, ovvero la riapertura dell’ambulatorio di pediatria dalle 8 alle 20 dopo che il reparto era stato chiuso con notevoli disagi per la popolazione che gravita sull’ospedale alatrense da tutto il nord della Ciociaria. Ad oggi nulla di fatto e i bambini possono accedere all’ospedale solo al mattino. Altre promesse erano state fatte in vista del nuovo atto aziendale su cui si sta lavorando, soprattutto sui reparti di Cardiologia e Chirurgia, se si considera che non ci sono cardiologi assegnati al nosocomio che è uno dei quattro maggiori della provincia. Il comitato segnala anche problematiche negli approvvigionamenti, della farmacia e dei laboratori, così come la annosa questione del polo unico Frosinone-Alatri per la quale erano state promesse modifiche organizzative che avrebbero riportato il S. Benedetto a una qualche forma di autonomia. A.T.  
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