L’imprenditore di Fiuggi Maurizio Cocco da due anni recluso in Costa d’Avorio ha iniziato lo sciopero della fame perché per liberarlo è stata chiesta una cauzione di un milione e mezzo di euro. Intanto domani si discuterà la domanda di libertà che l’uomo ha presentato tramite i suoi avvocati.
L’appuntamento è fissato presso l’ambasciata italiana. Ciò grazie all’interessamento della Farnesina. Resta adesso il nodo della cauzione. L’uomo, va detto, è stato assolto da tutti i reati che gli erano stati contestati. Nonostante questo continua ad essere detenuto in carcere in condizioni disumane. La moglie disperata continua a proclamare l’innocenza del marito stigmatizzando quella richiesta di cauzione assurda. Al momento sembra che all’imprenditore fiuggino, caduti i reati di riciclaggio e traffico internazionale di droga, sia stata contestata adesso la frode fiscale Mar. Ming
