(di Alessandro Iacobelli) Rabbia, rabbia e ancora rabbia. La beffa delle beffe si materializza al minuto 95 del match dello Stadium. Rugani trafigge Cerofolini e condanna il Frosinone al 3-2 contro la Juventus dopo un primo tempo quasi perfetto e una ripresa di gestione più che dignitosa. Il mondo in quell’istante è crollato addosso a Romagnoli e compagni.
Eppure la giornata di sole pareva ricca di soddisfazioni con il primo gol su azione di Cheddira e il momentaneo raddoppio di Brescianini. Poco si può imputare oggi, tranne la leggerezza mostrata nell’occasione del tris bianconero, alla truppa ciociara. Nell’ultimo periodo le ciambelle non stanno vedendo con il buco per i canarini. Il ciclo terribile di febbraio si chiude con la casella dei punti ferma a zero. Ciononostante non sono mancati segnali incoraggianti da parte di una squadra che, ricordiamolo a chi grida allo scandalo, staziona lì a quota 23 in piena linea di galleggiamento. Nel giro di due settimane ci si gioca tanto, tantissimo, forse tutto contro Lecce e Sassuolo. I conti si fanno a maggio ma, ora, urge nuovo fieno per la cascina gialloazzurra. Nel post-partita di Juventus-Frosinone mister Eusebio Di Francesco ha commentato la prestazione ospite: “Bisogna cercare di ripulirsi immediatamente. Non è facile in questo momento, lo capisco. Bisogna dire che la squadra esprime tanto, mette in campo tanta voglia ma poi alla fine non siamo ripagati. Oggi, come in altre occasioni, ci prendiamo i complimenti ma mi sono anche stufato. Vorrei raccogliere dei punti”. Dominare per 90 minuti? Impensabile “Noi veniamo a giocare con la Juventus a Torino, siamo il Frosinone che ha dei valori totalmente differenti. Mi fate tutti la stessa domanda relativa alla differenza tra primo e secondo tempo. Non si può pensare di dominare una partita per 90’, sarebbe preoccupante il contrario. Nel secondo tempo abbiamo comunque concesso poco. Sono stati fatti dei cambi, magari dovevamo essere più alti e tenere di più il pallone ma abbiamo avuto anche un paio di situazioni importanti, in una di queste McKennie si è fatto anche male per salvare. La Juve credo che abbia fatto pochino. Poi si dice che perdiamo le partite perché il mister vuole stare sempre nella metà campo dell’avversario, oggi eravamo di qua e abbiamo perso: questo significa che nel calcio non esiste una legge buona per tutte le situazioni. Per quanto riguarda Soulé dipenderà da quanto farà da qui alla fine per meritarsi una grande squadra perché ha enormi potenzialità”. Grazie per i complimenti ma… “Grazie dei complimenti, che abbiamo sentito anche in altre occasioni. Ma dispiace non essere ancora una volta ripagati. Non meritiamo questa serie di sconfitte (10 nelle ultime 13 giornate) per quello che abbiamo prodotto, per quello che abbiamo espresso e per quello che secondo me è giocare al calcio. E’ il mio pensiero. Mi dispiace, lo ripeto. Nonostante oggi avessi cambiato qualcosa per fare maggiore compattezza, equilibrio e magari un minimo di spensieratezza in meno perché abbiamo bisogno di fare punti”. Serve più malizia “Quando prendi queste delusioni cerchi di alzare il livello di attenzione generale. Ma vale per tutti, chi gioca e chi no. Serve quella malizia in più per portare a casa il risultato. Poi ci può stare anche la giocata, come oggi è stato per Vlahovic. Adesso è ora di serrare i ranghi sia dal punto di vista psicologico che in campo. Io conosco una strada: conosco solo il campo, dove andare ad insegnare ad evitare quelle situazioni come quelle di oggi”.
