(di Alessandro Iacobelli) Leonardo Blanchard al 92′. Il Frosinone ferma la corazzata Juventus allo Stadium all’ultimo respiro. A scrivere la storia l’umile difensore classe 1988 che oggi si diverte ancora sul rettangolo verde con la casacca del Belvedere Grosseto.
Incredibile, ma vero. La Juventus di Pogba, Dybala, Cuadrado, Bonucci e Barzagli domina ma non riesce a conservare il vantaggio di misura conseguito con il gol di Zazza. Tante le occasioni sciupate dalla Vecchia Signora, bloccate tutte da un Bardi in stato di grazia e da una trincea arretrata arcigna eretta dal team ciociaro di mister Roberto Stellone. Da sottolineare, forse in pochi ricordano, il palo colpito dalla meteora gialloazzurra Castillo. Il cileno classe 1993, ex Bruges che disputerà la miseria di 6 partite in Ciociaria, spaventa il pubblico bianconero toccando il legno con una zampata di destro. Era il 23 settembre 2015 e si giocava la quinta giornata di campionato. La sfida della seconda annata canarina in Serie A invece regala ben pochi sorrisi ai ragazzi guidati all’epoca da Baroni. In principio Dybala trafigge Sportiello con un bolide mancino da standing ovation. Un altro Leonardo, Bonucci questa volta, raddoppia sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa il tris di Cristiano Ronaldo su assist di Mario Mandzukic.
