Di professione commercialista, italiano e 68enne: è lui per gli investigatori di Polizia Roma Capitale, il contabile di centri massaggi cinesi a luce rossa che operano in importanti quartieri della Capitale. Dopo anni di indagini e intercettazioni, dopo le ammissioni di alcuni clienti, gli agenti del gruppo speciale dei caschi bianchi cittadini hanno fatto scattare le manette. Lui è finito ai domiciliari. Stessa sorte per due donne cinesi ritenute le vere sfruttatrici dell’attività di prostituzione che si conduceva all’ombra dei lettini fisioterapici.
Un commercialista e due donne cinesi arrestate dalla polizia locale. È, come detto, questo l’esito dell’operazione portata a termine a Roma dai gruppi speciali di Polizia Roma Capitale, che per due anni hanno indagato sull’attività di alcuni centri massaggi cinesi, in cui i clienti andavano per avere rapporti sessuali a pagamento con le operatrici. Un colpo per la prostituzione asiatica nella Capitale. Il professionista, D.S. di 68 anni, è accusato di essere il commercialista che teneva la contabilità dei centri di massaggio operanti nei quartieri di Prati e a San Paolo. A condurre le indagini, su delega della procura, il gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale della polizia locale di Roma, che ha svolto intercettazioni telefoniche, appostamenti, interrogatori dei clienti, ecc. giungendo alla convinzione che l’uomo, assieme a due donne di 52 e 57 anni, che svolgevano i ruolo di maîtresse, fossero a capo dell’organizzazione a luci rosse che sfruttava la prostituzione. L’operazione ha portato anche a porre sotto sequestro una notevole somma di denaro, che si ritiene il provento delle attività di massaggi con ‘happy ending’ svolta presso i centri ‘benessere’ made in China. Cesidio Vano
