(di Alessandro Iacobelli) Carlini sempre “on fire”. Classe 1986, ancora sgusciante, ancora in forma, ancora decisivo, ancora lui. Dopo tanti giri lungo lo stivale pallonaro, dalla A alla C, è tornato nella sua amata Terracina in Eccellenza per regalare sogni in riva al mare.
Il trionfo nella finale di Coppa Italia, giocata ieri nella cornice dello stadio Olindo Galli, è solo l’ultima delle innumerevoli opere d’arte sfoderate dall’ex Frosinone. Il suo guizzo al minuto 111, nel cuore dei tempi supplementari, ha scatenato la gioia dei numerosi tifosi biancoazzurri sugli spalti. Nei regolamentari invece la gara era terminata 1-1 con reti di Camara e Piro. Il Conte Max, ricorderete, indossò proprio la casacca del Frosinone nel settore giovanile e successivamente dal 2014 al 2016 con oltre 50 presenze tra Serie A e B. Da sottolineare pure le esperienze vissute da protagonista in C con Sambenedettese, Lecco, Sorrento, Cremonese, Casertana, Reggiana, Juve Stabia, Catanzaro e Monterosi. Gol, dribbling, assist e tanto altro al servizio dei compagni di squadra. Un trascinatore, anche a 37 anni in Eccellenza.
