Il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, in merito alla vicenda Acea: “La sentenza sul conguaglio ACEA segna chiaramente come la linea di condotta assunta negli scorsi anni, quella del contenzioso a ogni costo (anche a costi esorbitanti), del rinvio, della mancata decisione da parte degli organi di amministrazione pubblica deputati a decidere, sia stata deleteria non solo per le casse degli Enti ma anche per quelle della cittadinanza. […] Con i se e con i ma non si fa la storia ma è bene ricordare, al fine di non commettere in avanti gli stessi errori,
che le famiglie ciociare non sarebbero gravate ora dal pesantissimo conguaglio di 75milioni di euro da pagare in tre anni (uno è già trascorso), se le scelte delle amministrazioni che ci hanno preceduto fossero state diverse. Dunque pretenderemo, come abbiamo dichiarato dall’inizio del nostro mandato alla guida della Provincia e dell’Ato 5, che il gestore idrico rispetti esattamente i suoi obblighi contrattuali; in caso contrario la Segreteria Tecnica Operativa dell’Ato 5 ottempererà pedissequamente ai propri compiti e contesterà con la massima tempestività le inadempienze da parte del Gestore. Gli organismi di governo dell’Ato (Consulta e Assemblea dei Sindaci) bene hanno fatto nelle sedute dell’attuale fase amministrativa e l’esortazione è che continuino quanto hanno già iniziato, decidendo responsabilmente per il bene del territorio e dei suoi cittadini anche se tali decisioni possono essere preda di facili demagoghi. Il nostro obbligo è, infatti, quello di ottenere dei risultati e non certo facili consensi, temporanei e evidentemente dannosi come è dimostrato dalla vicenda del conguaglio”.
“Ora, comunque, è iniziata – dichiara il Consigliere Provinciale Delegato Risorse Idriche, Gianluca Quadrini – un era nuova, con il Presidente Pompeo abbiamo già ottenuto grandi risultati, abbiamo approvato il piano d’investimenti che il gestore dovrà mettere in campo, abbiamo avuto lo sblocco dei canoni arretrati che l’Acea Ato 5 sta restituendo ai Comuni ed infine le assemblee dei sindaci non sono più andate deserte anzi, si cammina a spron battuto con decisioni precise e puntuali ogni volta che ci si riunisce, il piano, infatti, si è approvato con più dell’80% degli aventi diritto, una maggioranza bulgara come più volte ho detto”.
