Non era un truffaldino, lui, un disoccupato di 50 anni di Ferentino la sclerosi multipla ce l’aveva veramente. Invece, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori che lo stavano pedinando da tempo, l’uomo era stato visto uscire di casa e muoversi senza il deambulatore.
Dunque non poteva assolutamente usufruire dell’accompagno, un sussidio che l’Asl fornisce ai malati che non riescono a svolgere da soli le normali attività quotidiane. Ma ieri mattina, a seguito degli elementi portati in aula dal difensore Enrico Pavia, l’uomo è stato assolto. Il legale ha sostenuto che la sclerosi ha un andamento ciclico. Ciò significa che si possono attraversare momenti in cui il paziente presenta dei miglioramenti ad altri in cui invece ha bisogno dell’aiuto di altre persone per potersi muovere, lavare e mangiare. I medici, che avevano esaminato il cinquantenne, avevano considerato la stadiazione della malattia piuttosto elevata. Questo il motivo per il quale avevano acconsentito a rilasciargli quel sussidio. Adesso con l’assoluzione l’accompagno che gli era stato sospeso, gli verrà di nuovo elargito. Mar.Ming.
