Da sempre uno degli argomenti che ha più presa sulla popolazione cepranese è senza dubbio quello riguardante l’ex ospedale Ferrari. Soprattutto in seguito al depotenziamento degli anni scorsi e alla trasformazione in Casa della Salute. Una trasformazione, questa, che sta avvenendo per gradi, anche se al momento rimangono ancora diverse criticità. Ora, però, vista l’emergenza coronavirus, da più parti si chiede un nuovo potenziamento del nosocomio cepranese, soprattutto in virtù della posizione geografica di Ceprano, raccordo tra i comuni sulla Casilina verso Frosinone e verso Cassino, uscita autostradale, ma anche punto di riferimento principale per tanti centri come Falvaterra, San Giovanni Incarico, Pico, ecc. Dal Comune rimangono giustamente abbottonati, anche se alcune dichiarazioni delle ultime ore lasciano aperto qualche spiraglio. E c’è anche chi ha pensato di organizzare una petizione con una raccolta firme da inviare al Ministro della Salute Roberto Speranza.
Nelle ultime ore a parlare della questione sono stati sia il vicesindaco Vincenzo Cacciarella che il sindaco Marco Galli. Cacciarella è intervenuto con un post sui social: <Nei giorni scorsi ho chiesto al Direttore Generale Asl, dott. Stefano Lorusso, di prendere seriamente in considerazione l’idea di potenziare il Presidio Ferrari di Ceprano, oltre a quanto già programmato e in fase di realizzazione. La struttura è stata recentemente rinnovata grazie ai lavori per l’apertura della Casa della Salute, la posizione strategica è favorevole e la nostra provincia necessita di quel potenziamento oggi possibile grazie all’immenso lavoro svolto in questi anni dal Presidente Nicola Zingaretti, che ha permesso alla sanità di uscire dal commissariamento e di tornare ad investire. Non chiediamo cose impossibili, e come sempre, con serietà, con determinazione e con la massima sinergia con la Regione Lazio, porteremo avanti anche questa sfida>. Nulla di concreto, ma comunque un inizio per un iter che potrebbe avere slancio proprio dalla situazione di emergenza con la quale sono costretti a convivere anche i cepranesi in questi giorni. Nella giornata di ieri, poi, a parlare è stato il sindaco Galli, e lo ha fatto nel pomeriggio tramite una diretta facebook. Tra gli argomenti trattati anche quello del possibile potenziamento del Ferrari: <Questo è un mio vecchio sogno, anche perchè tante volte per il mio lavoro ho dovuto frequentare l’ospedale di Ceprano. Non so se la vicenda del coronavirus permetterà di rivedere alcune scelte sanitarie che sono state fatte in passato, ma riaprire l’ex Ferrari sarebbe per Ceprano una questione di grandissima importanza. La necessità, a livello nazionale e locale, è secondo me quella di rivedere quello che non è andato in questi anni, non risparmiando più su sanità, cultura e ricerca. Insomma, c’è bisogno di un ripensamento generale con scelte nuove che migliorino un servizio sanitario pubblico che sta comunque rispondendo in maniera ottima all’emergenza>. Insomma, da Cacciarella e Galli parole che lasciano qualche spiraglio sul possibile ulteriore potenziamento dell’ex Ferrari o almeno sul fatto che il Comune si spenderà per questa causa. Nel frattempo sulla rete è possibile firmare una petizione con una raccolta firme che verrà inviata al Ministro Speranza con la quale si chiederà di riaprire del tutto l’ospedale di Ceprano. CAP
