I dati dell’economia ciociara, la Presidente di Unindustria fa il punto. L’appello: “Ridurre divario tra i tempi della politica e quelli delle aziende”(VIDEO)

Irene Mizzoni
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Velocizzare i tempi.  Lo ha chiesto espressamente la Presidente di Unindustria Frosinone, Miriam Diurni che questa mattina ha incontrato la stampa per analizzare alcuni dati relativi all’economia della provincia di Frosinone.

I dati relativi all’economia del sistema imprese ciociaro sono promettenti ma c’è un divario tra aziende e politica. “E’ come se vivessimo in due universi paralleli a livello di tempistiche – ha detto la Presidente – i tempi delle aziende sono velocissimi. L’azienda ha bisogno di investire molto velocemente per potersi innovare e poter continuare a lavorare e competere; i tempi della politica purtroppo sono molto più lenti. Noi oggi dovremmo parlare di sviluppo; le aziende parlano di intelligenza artificiale, di automazione, parlano di futuro. I problemi che abbiamo al di fuori dei nostri cancelli sono quelli che hanno a che fare con infrastrutture che mancano, con servizi che diventano sempre più carenti, con normative sempre più farraginose che non ci consentono di andare alla velocità che noi vorremmo”. I DATI Secondo le ultime stime, nel 2022 la provincia di Frosinone ha superato il gap con il 2019 in termini di valore aggiunto, grazie alla forte espansione del settore dei Servizi e delle Costruzioni. La provincia si distingue per il contributo al valore aggiunto proveniente dall’Industria in senso stretto, più elevato sia rispetto alla media nazionale che a quella regionale. I settori industriali più rilevanti in termini di addetti sono quelli della Produzione di autoveicoli (5.280), della Metallurgia (3.360), della Farmaceutica (2.660), dell’Alimentare, della Carta e della Gomma e plastica. Il territorio dimostra inoltre una notevole integrazione nei mercati internazionali: è infatti nona in Italia per capacità di esportare in settori a domanda mondiale dinamica (83% dell’export provinciale). In particolare, è specializzata nella produzione di medicinali e preparati farmaceutici, con un contributo all’export nazionale di settore pari al 9% (oltre 4 mld €). Infine, anche nel 2023 continuano le difficoltà per le imprese nel reperire i profili desiderati, che interessano il 45% delle entrate programmate, in particolare quelle riguardanti i profili tecnici e gli operai specializzati. TG24 HA INCONTRATO LA PRESIDENTE DI UNINDUSTRIA MIRIAM DIURNI. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO E ASCOLTATE LE SUE PAROLE.
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