Violenza sessuale su una ragazza disabile di 30 anni. Questa l’accusa mossa nei confronti di un imprenditore sessantenne di Sgurgola amico di famiglia.
Nei giorni scorsi il giudice per le udienze preliminari ha incaricato una psicologa di accertare le condizioni psichiche della vittima e la sua capacità di poter testimoniare. La perizia dovrà essere consegnata il prossimo febbraio. I fatti risalgono al Natale del 2021 quando la ragazza in lacrime aveva raccontato ai familiari il dramma che stava vivendo. L’imputato amico di famiglia, approfittando del deficit intellettivo della ragazza l’avrebbe accompagnata in una delle sue proprietà a Sgurgola per poterla violentare. Tale situazione sarebbe andata avanti per circa due anni quando come già accennato, la trentenne, ad un certo punto si sfoga con i genitori e racconta loro quello che era costretta a subire dal “caro” amico di famiglia. I familiari si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Mario Cellitti e l’associazione “Insieme per Marianna” rappresentata dall’avvocato Antonella Liberatori. Mentre l’imputato, che ha sempre respinto tutte le accuse, è rappresentato dal legale Enrico Pavia. Mar.Ming.
