Alvito – Il sindaco Martini revoca l’assessore Carmine Cervi: “Venuto meno il rapporto di fiducia e collaborazione”

Chiaro 11
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(di Cesidio Vano) Perdita del rapporti di fiducia e la scarsa collaborazione. Sono, in estrema sintesi, queste le ragioni che hanno portato il primo cittadino di Alvito, Luciana Martini, a revocare la nomina di assessore conferita a inizio mandato, nel 2021, al consigliere comunale Carmine Cervi, esponente di Fratelli d’Italia.

Questa mattina, infatti, il sindaco ha firmato il decreto n. 1/2024 con cui ha estromesso dall’organo esecutivo l’ora ex-assessore Cervi, spiegando che “la Giunta è un organo collaborativo del sindaco, chiamato insieme al sindaco a garantire la piena realizzazione degli obiettivi di governo indicati nel programma di mandato, sulla base del quale è stato ottenuto il consenso dal corpo elettorale: quindi, il rapporto fiduciario che giustifica la nomina di Assessore da parte del sindaco si deve intendere riferita non solo nel senso di condivisione in interessi politici, ma anche e soprattutto in termini di legittima aspettativa da parte del sindaco, capo dell’Amministrazione, in ordine al costante e concreto apporto collaborativo da parte del singolo assessore all’attuazione del programma politico del gruppo di maggioranza”. Apporto collaborativo, si capisce a questo punto, che per il sindaco con Cervi non ha funzionato. Il sindaco precisa che il “venir meno del rapporto di collaborazione e di concordia” con Carmine Cervi “rende gravoso e poco efficace il perseguimento degli obiettivi programmatici”. Sulla scorta di queste precisazioni, il primo cittadino ha revocato l’incarico assessoriale al consigliere comunale e contestualmente le stesse deleghe che all’epoca erano state assegnate a Cervi: Urbanistica, Decoro Urbano, Personale, Affari Legali e Contenzioso. Dopo la notifica dell’atto di revoca, l’ex assessore ha pubblicato sul suo profilo social un’eloquente immagine: il logo della lista “Albetum” che ha portato alla vittoria il primo cittadino, aggiungendo la scritta ‘-174’, tante quante erano le preferenze che Cervi, il più votato in assoluto, ha riportato nelle elezioni dell’ottobre 2021. Al di là delle motivazioni negli atti ufficiali, alla base della scelta del sindaco ci sono sicuramente altri temi e dinamiche che negli ultimi mesi hanno animato il palazzo, sia negli uffici che in maggioranza, e la vita amministrativa del paese. La revoca può essere anche collegata, a ben analizzare, anche al rifiuto che Cervi ha sempre opposto alla richiesta – nata da un accordo tra i candidati in campagna elettorale – di dimettersi da consigliere qualora nominati assessori, in modo da ‘recuperare’ in consiglio i primi dei non eletti. Cosa che ha fatto l’altro componete della Giunta, Angelo Cervi. L’assessore Carmine Cervi ha però sempre temuto (e non ne ha fatto mistero), da una parte, che dimettersi da consigliere potesse apparire come il ‘tradimento’ verso il pieno di consensi che ha avuto da centinaia di concittadini-elettori; dall’altra, che lasciare lo scranno consiliare avrebbe voluto dire consegnare la sua attività politica nel Comune al sindaco, il quale avrebbe potuto rimuoverlo in qualsiasi momento, estromettendolo completamente dall’amministrazione. Cervi ora resta consigliere comunale, difficilmente siederà ancora nei banchi della maggioranza.
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