Un attacco che si potrebbe definire “furioso” quello dell’opposizione consiliare nei confronti del primo cittadino dopo la conferenza stampa di giovedì sera. Le parole della minoranza, però, non convincono il sindaco: “Evitano il confronto nascondendosi dietro le pagine dei giornali”.

Riferendosi alla conferenza stampa convocata giovedì per fare chiarezza sul progetto Liris, tuonano i consiglieri di opposizione.
“Con atto comunicativo unilaterale senza alcun contraddittorio, come da consolidata consuetudine per mancanza di efficaci argomenti, – dichiarano i consiglieri Ascione, Baratta, Caschera, De Donatis, Farina, Iula, Lecce, Mosticone
– ieri sera il Sindaco si è prodotto nell’ennesimo soliloquio, che forse gli è stato consigliato dal suo psicologo di fiducia per non abbassare troppo l’autostima, ormai ridotta ai minimi termini”.
I consiglieri polemizzano sul ricorso alla conferenza stampa, ritenuta inadeguata al dibattito pubblico:
“Lo strumento della conferenza stampa, sicuramente più opportuno in fase di presentazione di un progetto, è stato scelto in questa circostanza, al chiaro scopo di mettere una pietra tombale su un’opera pubblica che mai nessuno ha convinto. Eccolo dunque a propinarci la conferenza stampa a conclusione dei lavori, al solo scopo di evitare il dissenso, senza alcuna possibilità di intervenire in modo migliorativo su un’opera mai convincente”.
Dopo aver ribadito con forza la loro idea di inutilità è pericolositá dell’opera tornano nuovamente sul Sindaco e l’Amministrazione:
“Sarebbe stato opportuno il silenzio, ma la folle arroganza di chi si arrocca disperatamente al potere non lo prevede”.
Dal canto suo Tersigni risponde:
“Sono rimasto assolutamente sbalordito dall’ennesimo rabbioso attacco dell’opposizione. Incomprensibilmente si parla di un nostro tentativo di evitare il dibattito pubblico, quando l’argomento è stato affrontato più volte in Consiglio comunale e la conferenza stampa è stata convocata proprio per favorire il confronto. Probabilmente, se l’opposizione avesse partecipato, avrebbe potuto constatare che la mia intenzione non era quella di fare un monologo ma, bensì, di sciogliere ogni dubbio dei presenti. È chiaro, quindi, che il loro intento è proprio quello di evitare il confronto, per poi nascondersi, come sempre, dietro pagine e pagine di giornali. Per quanto mi riguarda sono contento di aver fatto chiarezza con i cittadini che hanno partecipato con grande entusiasmo”.
Red.