Alatri – Morte di Thomas Bricca, ‘un delitto premeditato’

Marina Mingarelli
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Roberto e Mattia Toson, accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione per la morte di Thomas Bricca, dovranno essere giudicati con il rito ordinario. Così ha deciso ieri mattina il giudice Fiammetta Palmieri che ha stabilito inammissibile la richiesta di giudizio abbreviato formulata dagli avvocati difensori degli imputati Angelo Testa e Umberto Pappadia.

Ieri mattina in udienza erano presenti i legali di parte civile Marilena Colagiacomo (rappresenta il padre di Thomas Bricca e la sorella minorenne) e Nicola Ottaviani che difenderà la madre della vittima e uno zio. Anche il Comune di Alatri si è costituito parte civile tramite l’avvocato Eugenia De Cesaris. L’avvocato Marilena Colagiacomo, già salita alla ribalta delle cronache per essere stata l’avvocato difensore di Franco Castagnacci, l’unico nel processo per la morte di Emanuele Morganti ad essere stato assolto, ha sostenuto, così come il collega Ottaviani, la premeditazione del delitto. Troppi a detta dell’avvocato di parte civile nella sua arringa durata quasi tre ore, gli elementi che avrebbero incastrato padre e figlio. Forte l’ipotesi della premeditazione di uccidere. I caschi integrali indossati quella sera, i telefoni cellulari spenti ed anche il fatto che avessero cercato di costruirsi un alibi fa ipotizzare che fosse stato tutto studiato a tavolino. Secondo la procura si sarebbe trattato di uno scambio di persona. Il bersaglio sarebbe stato Omar Haoudi considerato un avversario dei Toson nelle risse consumate il 28 e 29 gennaio dello scorso anno e culminate nell’agguato avvenuto il 30 gennaio al “Girone” nel quale ha perso la vita lo studente alatrense di 19 anni. Secondo l’avvocato Colagiacomo che come già accennato rappresenta il papà di Thomas e la sorella ancora minorenne, da parte di padre e figlio ci sarebbe stata la volontà di uccidere. E poco importava se invece di Omar, l’amico marocchino dello studente di 19 anni di Alatri, era stato colpito Thomas, era un suo amico e quindi andava punito nella stessa misura. Thomas colpito alla testa, morirà alcune ore dopo all’ospedale San Camillo di Roma dove era arrivato in condizioni disperate. Al momento gli avvocati della difesa stanno già preparando la loro lista di testi da presentare il 2 febbraio prossimo, giorno in cui inizierà il processo. Secondo l’avvocato Testa se un giorno la Corte di Assise dovesse derubricare il reato da omicidio volontario aggravato a preterintenzionale si potrebbe richiedere lo sconto di pena di una terzo. Mar. Ming.
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