(di Alessandro Iacobelli) Un giovedì nero, anzi nerissimo, per tutti gli appassionati di calcio. Sven-Goran Eriksson, ex allenatore di Roma, Sampdoria e Lazio in Serie A, proprio oggi infatti ha rilasciato alcune dichiarazioni tristi e probabilmente rassegnate al proprio destino esistenziale.
Queste le sue parole nel corso di una intervista per una emittente radiofonica svedese: “Stavo correndo e sono collassato. Il medico mi ha detto che ho avuto un ictus e che c’era già un tumore, non so però da quanto tempo”. “Nel migliore dei casi – ha sottolineato il tecnico sulle possibilità di sopravvivenza – un anno o anche di più, nel peggiore anche meno. In realtà nessuno può esserne sicuro con certezza, è meglio non pensarci. Puoi in qualche modo ingannare il tuo cervello, pensare positivo e vedere le cose nella maniera migliore, non perderti nelle avversità, perché questa ovviamente è la più grande di tutte, ma ricavarne comunque qualcosa di buono da questa esperienza”. Nato a Sunne il 5 febbraio 1948, al timone della Lazio ha vinto uno scudetto, una Supercoppa europea e due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e due Supercoppe italiane. Senza dimenticare pure le altre due Coppe Italia vinte alla guida di Sampdoria e Roma. Uomo mite, mister estremamente equilibrato a livello tattico, spirito vincente.
