(di Alessandro Iacobelli) Il Monza? Forte, ma pensiamo a noi. Ecco, in parole povere possiamo sintetizzare così la conferenza stampa odierna di mister Eusebio Di Francesco. Domani, giorno dell’Epifania, il Frosinone sfida allo Stirpe (avvio alle ore 15) i brianzoli di Galliani e Raffaele Palladino. Il match è rilevante per svariati motivi: classifica, giro di boa del campionato, mini-periodo un po’ complicato per i ciociari, embrionale bilancio di questa prima parte di stagione.
Rientrano alcuni, non molti, nella rosa gialloazzurra. Su tutti fondamentale il recupero di capitan Mazzitelli. Il centrocampista scuola Roma, tra l’altro, è un ex della gara e vuole ottimamente figurare al cospetto del suo passato. Lui e/o Reinier scenderanno in campo dal primo istante della contesa. Torna a disposizione pure Ibrahimovic che sugli esterni potrà di certo offrire nuove opzioni al tecnico abruzzese. Abile e arruolato anche Pol Lirola… menomale. Gira l’influenza in casa ciociara e qualche pedina, tra cui ad esempio Brescianini, potrebbe non partecipare al ballo dello Stirpe contro i biancorossi lombardi. Vietato piangersi addosso. La truppa canarina ha le qualità, giusto sottolinearlo sempre, per affrontare a testa alta e a petto in fuori qualsiasi avversario. Paradossalmente Monterisi e compagni lo hanno dimostrato pure nelle recenti settimane in cui sono mancati i punti ma, onestamente, il gioco si è visto per ampi tratti. Concentrazione, concentrazione, concentrazione: questo il diktat che dovrà dominare i pensieri di Soulé e soci. Nel pomeriggio Eusebio Di Francesco ha incontrato i cronisti per la consueta conferenza stampa della vigilia al fianco del capo ufficio stampa gialloazzurro Massimiliano Martino. Queste le parole dell’allenatore: “Per quanto riguarda Ibrahimovic e Lirola, il primo da ieri è tornato ad allenarsi con noi e sarò convocato mentre Lirola ha svolto tutti gli allenamenti con la prima squadra ma per lui una valutazione la debbo fare entro domattina perché ha alternato diverse intensità di allenamento e debbo capire se farlo partire dall’inizio”. Sul rientro di Reinier e Mazzitelli “Uno dei due potrebbe giocare dall’inizio. Questa volta non darò i convocati, li saprete solo al momento della partita perché abbiamo dei dubbi legati a delle forme influenzali, tra cui Brescianini e qualche altro che non stava bene e non si è nemmeno presentato all’allenamento. Mi auguro di recuperarli comunque”. Lavagna tattica pre-Monza “Per come siamo messi sarà più facile adattare qualcuno a fare il quarto di centrocampo. Però potrebbe esserci anche una soluzione a quattro dietro. Ovviamente parliamo sempre di una sorta di adattamento per me perché abbiamo schierato gente che non è tanto abituata a giocare in determinati ruoli. Questo non può essere un vantaggio ma nemmeno un alibi e deve essere la nostra forza. Anche a Roma la squadra mi è piaciuta tantissimo per 70’, peccato per quei 20’ nei quali dobbiamo veramente crescere perché sembriamo due squadre differenti. Ed è su quello che stiamo lavorando ed ho lavorato tanto in settimana. Mi sono piaciuti tantissimo i princìpi, l’idea di fare la partita in un certo modo. Sicuramente avendo interpreti diversi, farei dei ragionamenti differenti per questa gara”. Capitolo mercato: la vicenda Huijsen “Non l’ho mai fatto, quando mi viene chiesto che il ragazzo vuole parlare con me non ho avuto problemi a farlo ma sempre su autorizzazione del mio direttore e dell’altra Società. Io sono veramente molto rigido e serio, a volte troppo serio per quello che è il contesto nel quale viviamo. Con Huijsen ho parlato, lui chiese di parlarmi e non io con lui. Poi ha fatto un’altra scelta legata a tante altre situazioni che non mi interessano. Se dovessimo rinforzarci sarà con qualcuno di più importante e di positivo ugualmente. Chi verrà qui deve sapere di dover affrontare un’avventura in un contesto dove i giovani hanno avuto tutti una possibilità di poter crescere anche attraverso gli errori. Siamo forti e dobbiamo continuare ad esserlo”. Rammarico per la sconfitta dell’Olimpico… ma ora testa al Monza “Più che brutta, è stato il dispiacere per aver perso una partita con la Lazio giocata in quel modo per 70’. Devono essere dispiaciuti perché tutto quanto è accaduto possa servire nelle altre partite. E’ importante stare nella gara durante la partita, perché le disamine post servono a poco o niente. Per quanto riguarda la gara di domani è contro una squadra e un allenatore che stanno facendo benissimo. Non dimentichiamo che dal punto di vista economico e di investimento il Monza è una grande realtà, al contrario di come viene definita. Hanno investito tanto per restare in A lo scorso anno ed anche per la continuità che hanno saputo dare quest’anno. In classifica hanno 22 punti, potevano fare risultato a Napoli ad esempio ed hanno perso al 97’ con la Juve. Sanno quello che vogliono, Palladino sta facendo un ottimo lavoro”. Sul colpo in entrata e in prospettiva Ghedjemis (domanda TG24.info) “Io lo conoscevo poco, viene dalla serie C francese. E’ un esterno destro mancino, ovviamente viene da un altro campionato ma si è presentato bene. E’ un’ala, un esterno destro di piede mancino, tipo Soulé ma con caratteristiche differenti: più bravo ad attaccare gli spazi, ha una gamba differente. Si è integrato immediatamente, i compagni lo hanno ribattezzato Benzema, anzi Karim, e si sta mettendo in mostra. Il Direttore li ha questi colpi, per quanto mi riguarda attendo sempre la crescita dei ragazzi. Che vanno aspettati”. La stima di Galliani “Questa sfida non rappresenta il motivo in più per fare bene, a me interessa il bene del Frosinone a cominciare dalla partita di domani che serve a raggiungere il nostro obiettivo. In passato c’è stata qualche chiacchierata tra noi, il fatto che lui abbia detto parole di elogio nei miei confronti fa piacere. E’ passata acqua sotto i ponti. Ma io credo all’importanza della partita di domani”.
