Successo oltre le aspettative per l’esperimento di Centro diurno diffuso messo in campo dalla cooperativa Nuove Risposte per il Distretto socio-assistenziale A

L’appuntamento è andato in scena giovedì alle ore 15 presso la sala consiliare di Trivigliano, uno dei due comuni coinvolti nel progetto, l’altro è Collepardo. L’iniziativa della Cooperativa, denominata Centro Diffuso, è stata fortemente voluta dalla referente Serena Paolucci e seguita dalla psicologa Alessia Catracchia, con l’educatrice Annelisa Carlini e gli operatori Martina Carpentieri e Sonia Rufo, finanziata dal Distretto socio assistenziale A. Aveva come scopo proprio quello di uscire fuori dai centri diurni per incontrare i coinvolgere il resto della popolazione per dimostrare che le persone non sono la loro malattia ma hanno tanto da dare e da fare. Durante i mesi scorsi sono stati tenuti incontri, laboratori, attività ludiche e formative sia presso il Comune di Trivigliano, sia in quello di Collepardo che patrocinano il progetto, fino ad arrivare a questa mini rappresentazione, con il coordinamento di Loredana Di Meo, consigliere comunale con delega ai Servizi Sociali.
Lo spunto è preso da un brano tratto dal libro di Anna Maria Mattioli “Io sono Ciociara” ed avrà il titolo di “Comari e Compari” che rappresentava scene di vita tipica dei decenni passati in un paesino ciociaro. A recitare sono persone con patologie legate alla sfera delle demenze che non hanno potuto, per vari motivi, accedere ai servizi dei Centri diurni e che, mediante qualche piccolo escamotage e supporto di care-givers e operatori, hanno potuto portare a termine il lavoro. Ad intervenire nel dibattito Valter Memmo per il Comune di Collepardo, il sindaco di Trivigliano Gianluca Latini. Antonella Sugamele e Daniela Faraone per il Distretto A. Suggestivi anche i canti e le danze dei bambini in abiti tipici ciociari.
Andrea Tagliaferri