IL PUNTO – Superati 600 mila vaccinati in Italia, la Campania la regione più virtuosa

Anna Ammanniti
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Il 27 dicembre è stato attivato il piano nazionale di vaccinazione per il Covid 19, delle 918.450 dosi consegnate ne sono state somministrate ad oggi il 68.4%.

Le prime dosi sono state somministrate al personale sanitario e agli anziani più fragili. In seguito saranno iniettate ai cittadini più vulnerabili e poi a tutti gli altri. Il personale sanitario e sociosanitario, sia pubblico che privato, ha un rischio più elevato di essere esposto all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti vulnerabili. La vaccinazione del personale in prima linea aiuterà a mantenere forte e attivo il Servizio Sanitario Nazionale. Gli utenti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età avanzata e della possibile compresenza di patologie pregresse. Pertanto, sia gli ospiti che il personale dei presidi residenziali devono essere considerati ad elevata priorità di vaccinazione. L’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. Nel dettaglio ad oggi i vaccini sono stati somministrati a 367.821 donne e a 260.125 uomini; a 506.727 operatori sanitari; 79.900 personale non sanitario; 41.319 ospiti di strutture residenziali. Nella giornata di oggi la Campania ha raggiunto quasi il 90% della somministrazione di vaccini, risultando la percentuale più alta d’Italia. Le percentuali minori di somministrazioni invece si riscontrano in Calabria con il 41,8% e in Lombardia con il 43,1%. Il commissario Domenico Arcuri ha assicurato che entro la fine di marzo saranno vaccinati 6 milioni di italiani, grazie ai contratti aggiuntivi sottoscritti dall’UE con Pfizer e Moderna si raggiungeranno quel numero di vaccinati. Anna Ammanniti
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